Vaccino: “Ancora tanti se e tanti ma”
Così Federico Tamò dell’Ordine dei farmacisti sull’accordo trovato con Moderna. L’esperto Ceschi: “Se efficace permetterà di coprire le fasce più a rischio”
di Radio3i/MJ
Vaccino: “Ancora tanti se e tanti ma”
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La Confederazione ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con la ditta farmaceutica statunitense Moderna per il possibile futuro vaccino. In caso di superamento dei test si concretizzerà l'acquisto di 4,5 milioni di dosi, utili per oltre 2 milioni di cittadini elvetici. Radio3i ha sentito in proposito il professor Alessandro Ceschi, direttore medico e scientifico dell'Istituto di Scienze Farmacologiche della Svizzera Italiana.

Copertura garantita per le fasce a rischio
“Io credo che sia una notizia comunque positiva. Perché se il vaccino in questione dovesse confermarsi efficace e sicuro, questo accordo garantirebbe un accesso a una parte importante della popolazione e permetterebbe quindi di coprire le fasce più a rischio, che sono ben noti. Quindi età avanzata, malattie cardiovascolari preesistenti, eccetera”.

Possibili rischi
I tempi così stretti per ottenere un vaccino non possono avere un effetto collaterale nascosto che potrebbe rivelarsi solo dal momento in cui lo stesso viene utilizzato? “Il rischio teorico che accelerando i tempi possa sfuggire qualche effetto collaterale può esserci ma direi che è un appunto un rischio teorico. Questa possibilità è molto ben presente negli addetti ai lavori ed è chiaro che nessun vaccino arriverà sul mercato e potrà quindi arrivare alla popolazione senza aver fornito dati rigorosi sulla sua efficacia e la sua sicurezza”.

“Ancora tanti se e tanti ma”
Sul tema Radio3i ha anche intervistato Federico Tamò, portavoce dell’Ordine dei farmacisti Ticinesi: “Sicuramente è una notizia positiva, adesso però ci sono ancora tanti forse e tanti se. Prima di tutto il vaccino deve superare i test clinici ed essere omologato in Svizzera prima che questo accordo possa entrare in vigore. Comunque avere una riservazione per qualcosa che è ricercato in tutto il mondo penso sia positivo”.

Diversificazione delle opzioni
Per alcuni è un po’ un salto nel buio, per questo Berna ha annunciato di intrattenere relazioni e contatti anche con altre aziende farmaceutiche... “Sicuramente non si può scommettere tutti i propri soldi sullo stesso cavallo, dunque avere dei contatti con le altre aziende e seguire come si stanno sviluppando e se supereranno i test clinici è molto importante”.

A quando il vaccino?
Ci si può aspettare il vaccino entro fine anno? “È difficile parlare di tempistiche. Se tutto va bene sì, però sicuramente quest’anno sarà molto importante la vaccinazione contro l’influenza, che abbiamo già, perché se possiamo evitare di avere le due patologie in concomitanza sarà tutto più facile”.

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