Cerca e trova immobili
Mendrisiotto
Vacallo, progetto per anziani nel mirino: «Quando il dialogo diventa impossibile»
©Elia Bianchi
©Elia Bianchi
Redazione
4 ore fa
La mozione firmata dai consiglieri comunali Andrea Guglielmetti e Giuliana Pasta critica il progetto municipale per la terza età nel nucleo storico, denunciando mancanza di visione strategica, problemi logistici e un dialogo istituzionale sempre più difficile.

Il confronto politico a Vacallo si irrigidisce attorno alla riorganizzazione del nucleo storico dedicata alla terza età. A riaccendere il dibattito è una mozione depositata il 2 giugno 2024 dai consiglieri comunali Andrea Guglielmetti (PLR) e Giuliana Pasta (Per Vacallo, Il Centro & Indipendenti), che mettono in discussione impostazione, contenuti e metodo dell’azione municipale. Il Municipio presenta il progetto come una risposta all’invecchiamento della popolazione, puntando su alloggi a canone moderato, servizi e qualità di vita. Ma, secondo i firmatari, l’iniziativa solleva più dubbi che certezze e rischia di rivelarsi «un progetto fragile e già superato». La critica parte da una constatazione di fondo: «Vacallo, quando il dialogo diventa impossibile», sintesi di un clima politico definito sempre più conflittuale.

Gestione «fai da te»

Nel merito, la mozione contesta la scelta di procedere con una gestione definita «fai-da-te». In passato, ricordano Guglielmetti e Pasta, era stato proposto un progetto più ampio, basato su una collaborazione pubblico-privata, che prevedeva una casa anziani e abitazioni intergenerazionali a ridosso del nucleo. Una soluzione accantonata senza approfondimenti, preferendo un approccio isolato che, secondo i firmatari, non garantisce una visione di lungo periodo. L’attuale piano municipale prevede la ristrutturazione di due edifici per realizzare una dozzina di piccoli appartamenti per anziani vicino alla casa comunale. Una scelta che solleva interrogativi pratici: «Perché un cittadino della terza età dovrebbe lasciare la propria abitazione, dove oggi può beneficiare dei sostegni cantonali per restare a domicilio, per trasferirsi in un monolocale in affitto?».

Logistica

A pesare sono anche le criticità logistiche, in una zona già povera di servizi e posteggi. Sul piano del metodo, la mozione parla di una gestione «un tanto al pezzo». Emblematico, secondo i firmatari, il destino della loro proposta: inizialmente respinta senza motivazioni, è stata poi accolta dal Consiglio comunale oltre un anno dopo. Da qui l’appello finale al Municipio: meno accuse di ostruzionismo e più trasparenza. «La cittadinanza – concludono – merita risposte e informazioni complete, non tempi biblici e scaricabarile».