“Uno stimolo per continuare a fare bene”
L’Usi nella classifica delle migliori università ha fatto un balzo di 33 posizioni piazzandosi al 240esimo gradino
di Radio3i/MMINO
“Uno stimolo per continuare a fare bene”
© CdT/Gabriele Putzu

Se il Politecnico federale di Zurigo resta nella “top ten” mondiale, anche l’Università della Svizzera italiana si difende bene nel confronto con gli altri atenei. Con un balzo di 33 posizioni, si è infatti piazzata al 240esimo gradino in una speciale classifica che vede in gara oltre 1’300 università.

“Siamo contentissimi di apparire nel gruppo di testa delle università svizzere e visto che partecipano solo atenei che hanno i numeri per partecipare è un buon risultato”, ha commentato il rettore dell’Usi Boas Erez ai microfoni di Radio3i. “Questi ranking sono basati su una grande quantità di dati, io penso che il balzo in avanti dall’anno scorso sia dovuto al fatto che abbiamo fatto vedere meglio tutto quello che possiamo fare”, ha sottolineato. “Non prevedo un balzo avanti uguale l’anno prossimo ma continueremo a lavorare per mantenere questa posizione in questa graduatoria ed è uno stimolo per continuare a fare bene”.

Anche l’Usi come le altre università è tornata in presenza. “È stato un rientro nel rispetto delle regole, non tutti i corsi si sono potuti svolgere in presenza”, ha spiegato il rettore. Non solo un rientro alla normalità per gli studenti ma anche per i professori che anche loro hanno ricominciato nella modalità conosciuta fino a marzo 2020. “Avevamo annunciato che avremmo tenuto gli esami online e quindi per stabilità e serenità di tutti svolgeremo gli esami online, ma questo ritorno è stato importante per il morale delle truppe”, ha concluso.

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