Unire vita quotidiana e tecnologie del digitale
È questo l’obiettivo annunciato dall’associazione Lifestyle-Tech Competence Center assieme all’azienda Accenture e allo spazio di co-working Dagorà, che hanno presentato alla stampa il loro progetto
di GinB
Unire vita quotidiana e tecnologie del digitale

Un piano per incrementare le attività di innovazione e investimento sul territorio ticinese nel corso dei prossimi mesi grazie a eventi, ricerca di start-up e produzione di contenuti innovativi: lo vogliono Lifestyle-Tech Competence Center, associazione no-profit svizzera che lavora nel campo delle sinergie tra partner del comparto del lifestyle, la multinazionale di consulenza e di recruiting del personale Accenture e lo spazio di co-working Dagorà di Manno. Le tre entità hanno presentato il loro progetto in conferenza stampa. “Il nostro team è attualmente pienamente operativo su quattro importanti progetti di ricerca nel campo della generazione Z, del patrimonio e dell’innovazione, dell’ottimizzazione di intelligenze artificiali e di prototipi 3D” afferma Carlo Terreni, presidente di Lifestyle-Tech Competence Center (Ltcc).

Accenture: “Ticino nostro hub europeo”
Accenture, azienda globale di servizi professionali con sede in Irlanda, ha inoltre annunciato un forte piano di assunzioni per il Canton Ticino, grazie alla creazione di numerosi nuovi posti di lavoro qualificati. Negli ultimi mesi sta anche investendo in progetti di ricerca e sviluppo assegnati al gruppo di ricerca Ltcc e a start-up locali.
“Siamo contenti di aver individuato il Ticino come hub europeo dell’innovazione per la nostra azienda. Anche il team di Ltcc ci ha aiutato a identificare diverse aziende e start-up per collaborazioni e progetti di ricerca e sviluppo” spiega Michele Raballo, Managing Director e Europe Lead for Commerce di Accenture Interactive.

Cervelli” ticinesi vorrebbero tornare a casa
Attualmente molti talenti digitali ticinesi hanno impieghi sparsi per tutto il mondo. La tendenza attuale indica però un interesse da parte loro nel fare ritorno nel loro luogo d’origine. Per questo motivo il progetto Back to Switzerland, nel nostro caso Back to Ticino, ha attivato i cosiddetti headhunter (“cacciatori di cervelli”) nella ricerca di svizzeri e ticinesi altamente qualificati ma che risiedono all’estero. “Quale presidente dell’Associazione degli svizzeri all’estero non posso che salutare quest’iniziativa”, commenta da parte sua Filippo Lombardi. “Quale municipale di Lugano guardo con interesse a ‘Back to Switzerland’ perché potrebbe riportare competenze in Città, oltre alla sede ticinese dello Switzerland Innovation Park”.

Rizzi: “Ottima iniziativa per il mercato del lavoro”
“Come Cantone siamo molto contenti di vedere quanti progetti concreti sono nati e stanno nascendo nel Centro di Competenze Lifestyle-Tech, che si inserisce nello Switzerland Innovation Park Ticino (SIP), promosso dalla Fondazione Agire. In particolare, è un piacere poter sostenere un’iniziativa molto favorevole per il mercato del lavoro locale, in particolare promuovendo l’innovazione economica o le agevolazioni fiscali per le persone fisiche che investono nelle start-up” ha concluso Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia del DFE.

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