Una petizione per salvare la Pasqua
L’ha lanciata il Plrt sulla piattaforma change.org: “Non si può più sacrificare la fiducia e l’attività di molti imprenditori e dipendenti”
di fsu
Una petizione per salvare la Pasqua
Foto CdT/Gabriele Putzu

Bisogna riaprire i ristoranti al più tardi il 22 marzo. È questa la richiesta del Partito liberale radicale ticinese che ha scelto la via della petizione online per cercare di salvare la Pasqua del turismo ticinese. Sul sito change.org, il Plrt ha deciso di raccogliere sottoscrizioni per dare al settore della ristorazione “prospettive chiare per il suo ritorno all’attività”, si legge.

“Non è pensabile sacrificare la Pasqua, in particolare per un Cantone turistico come il Ticino”, sostengono i promotori, ricordando che il settore occupa 15mila persone in Ticino. “Con l’evoluzione positiva della situazione pandemica, il PLRT ritiene che non si possa più sacrificare la fiducia e l’attività di molti imprenditori e dipendenti. Inoltre, le chiusure prolungate stanno mostrando conseguenze molto pesanti sull’intera popolazione, dove crescono a vista d’occhio statistiche preoccupanti che parlano di disagio, abusi, dipendenze, nonché lacune formative, problemi relazionali e violenza nelle giovani generazioni”.

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