Ticino
Una giornata di discussione su una Cassa Malati Unica: "È indispensabile"
Samuele Quadri
3 giorni fa
"I premi non sono più sopportabili da nessuno" afferma Anna Biscossa dell'Associazione per la Difesa del Servizio Pubblico. Per questo motivo l'ASP ha organizzato una giornata di studio su una Cassa Malati Federale Unica per discutere i vari modelli possibili per un sistema sanitario equo.

"Stiamo assistendo all'esplosione dei premi di cassa malati e a una progressiva erosione del diritto alla salute della cittadinanza. In questo contesto riteniamo importante rilanciare una riflessione sulla soluzione a queste problematiche: la cassa malati unica a livello federale". Così l’esponente della VPOD Edoardo Cappelletti lancia l’appuntamento previsto per sabato 30 agosto. L’associazione per la difesa del servizio pubblico ha infatti organizzato una giornata di studio su una Cassa Malati Federale Unica.

La giornata

Si parte con un’analisi della situazione attuale in Svizzera e all’estero, e un’altra analisi dei vari modelli di cassa malati unica. Sguardo poi orientato alla medicina del futuro per comprendere come può coincidere con il nuovo sistema. Spazio poi ai dibattiti con associazioni, partiti e ospiti. Per Anna Biscossa dell’Associazione per la Difesa del Servizio Pubblico, la cassa malati unica è uno scenario indispensabile: "I premi non sono più sopportabili per nessuno, in particolare per la classe media. Siccome sono fuori dal paniere del riconoscimento del rincaro, costituiscono un onere netto. Ad esempio in Ticino, negli ultimi 4 anni, sono aumentati del 40%", ricorda Biscossa.

Lo Stato deve fare di più?

Dello stesso parere anche Edoardo Cappelletti, il quale sostiene che la sanità non deve seguire le logiche di mercato. Un modello da seguire, suggerisce, è l’assicurazione della SUVA. Nel 1996 inoltre, ricorda l’associazione, un adulto pagava in media 1'920 franchi. Ad oggi invece il costo è salito a 6'567 franchi, un aumento del 242%. Costi che non devono più gravare sulle spalle della popolazione, dice Biscossa: "Non vedo perché i cittadini debbano trovare aumenti di cassa malati e accoglierli sul gobbo, mentre lo Stato e in generale la Società svizzera non possa trovare i soldi necessari. I soldi ci sono di sicuro, basta volerlo: è una scelta politica", afferma Biscossa.

L'iniziativa per il 10%

In attesa di ulteriori discussioni in tema di cassa malati unica, la popolazione sarà chiamata ad esprimersi su due oggetti in votazione: l’Iniziativa per il 10% e la cassa malati deducibile integralmente. La prima è una soluzione cerotto appoggiata dall’associazione e dalla VPOD: "La popolazione, nel frattempo, sta soffrendo per l'aumento dei premi". In quest'ottica "le soluzioni cerotto - come quella proposta dall'iniziativa PS per la riduzione dei premi al 10% del reddito disponibile - è sicuramente qualcosa che va accettato per dare ossigeno alla popolazione più in difficoltà", sostiene Cappelletti. 

Tema federale

In difficoltà in tal senso in Ticino. Le discussioni a livello federale sono ora d’obbligo: "Noi siamo coscienti che questo tema è federale e che quindi la nostra giornata non avrà un potere decisionale definitivo", conclude Biscossa. "Siamo però anche coscienti che è importante - laddove la realtà è estremamente complessa e delicata come in Ticino - lanciare un segnale forte e chiaro a Berna affinché queste voci siano raccolte e, soprattutto, si facciano passi concreti e rapidi".