Una balena al museo della pesca
L’opera artistica realizzata in occasione del Longlake festival 2014, che galeggiava di fronte alla Rivetta Tell, è finita a Caslano
Redazione
Una balena al museo della pesca
Una balena al museo della pesca

La balena realizzata da CLAB (Laboratorio Creativo della Città di Lugano) dagli artisti Stefan Ferretti e Alex Dorici nell’ambito di Arte Urbana Lugano e che galleggiava di fronte alla Rivetta Tell in occasione di LongLake Festival 2014 è stata messa a disposizione del Museo della pesca di Caslano dalla Divisione Eventi e congressi della Città di Lugano.

Ma cosa ci fa il grosso mammifero, che non vive di certo nel Ceresio, presso il giardino del museo? La sua collocazione, che suscita sorpresa per l’inconsueta scena, non vuole solo richiamare visitatori al Museo, spiega la struttura. “Simbolo universale, che popola da tempi remotissimi i miti di molte civiltà - africane, polinesiane, lapponi - la balena assume di volta in volta connotati salvifici o annuncia imminenti sventure”, si legge nella nota inviata in redazione. “La cosmogonia islamica la colloca alla base della Terra, generatrice con i suoi movimenti dei terremoti. La Bibbia la menziona nella Genesi («E Dio creò grandi balene»), mentre nella vicenda di Giona, che viene inghiottito e liberato dopo tre giorni, si può leggere il passaggio dallo stato di oscurità verso la rinascita e il rinnovamento”. Proprio su questi ultimi aspetti, spiega il museo, “questa strana e poderosa coda fuori dal suo contesto naturale dovrebbe indurci a riflettere. Consideriamo dunque la forza della natura con la quale siamo e saremo obbligati a confrontarci e la necessità sempre più pressante per tutta l’umanità di rinnovarsi trovando modalità di vita rispettose di tutto e di tutti, pena la sua tremenda vendetta”.

Una balena al museo della pesca
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