Un Natale in formato ridotto nelle città
I principali centri urbani ticinesi stanno allestendo diversi scenari per offrire qualche intrattenimento. Ma non ci saranno le classiche “città del natale”
di ls
Un Natale in formato ridotto nelle città
Foto CdT

Quest’anno sarà un Natale un po’ diverso, con le città che proporranno un programma di eventi natalizi ridotto rispetto alle passate edizioni. Gli organizzatori si stanno preparando per ogni eventualità e stanno elaborando diversi scenari per poter svolgere in sicurezza le attività. Se infatti fino a tre settimane fa la situazione dal punto di vista epidemiologico era relativamente tranquilla, ora il numero crescente di contagi comincia a preoccupare. La volontà è quella di riuscire a offrire qualche intrattenimento ai cittadini. In questo senso sono giorni cruciali per prendere decisioni. Ma tutto dipenderà dall’evoluzione pandemica. Abbiamo fatto un giro di telefonate per sapere come si stanno preparando i principali centri urbani, che ogni anno addobbano e illuminano le piazze a festa.

Lugano
A Lugano gli scenari elaborati dalla Divisione Eventi e Congressi prevedono l’appuntamento tradizionale dei mercatini natalizi e alcune animazioni, senza la consueta città del Natale come lo scorso anno e soprattutto senza i baretti che creano assembramenti incontrollabili. “Ci dispiace molto, ma non potevamo fare altrimenti viste le disposizioni in vigore” commenta Roberto Badaracco, capo Dicastero Eventi. “La nostra pianificazione è comunque adattabile allo stato della pandemia: se le condizioni miglioreranno potremo prevedere alternative e aggiungere intrattenimenti, sempre adattandoci ai piani di protezione che mettono la sicurezza al primo posto. I mercatini sono organizzati con un distanziamento sufficiente tra i 51 chalet natalizi posizionabili nel centro cittadino, con un turno unico che andrà dal 5 e al 24 dicembre”. Altre installazioni e decorazioni luminose sono programmate tra il LAC e il Parco Ciani per garantire maggiore spazio ai possibili flussi di ospiti. “A malincuore dobbiamo invece rinunciare alla festa di Capodanno ed altre manifestazioni e concerti che generano pericolosi assembramenti” prosegue Badaracco. “Allo stesso tempo stiamo lavorando con gli esercenti per promuovere le loro offerte gastronomiche e creare comunque indotto economico e movimento”. “È difficile fare previsioni precise con una situazione in costante evoluzione” sottolinea il municipale. “Diverse città svizzere e anche all’estero hanno già rinunciato a svolgere diverse attività durante il Natale. Noi abbiamo elaborato diverse ipotesi, condividendole con le associazioni di categoria, in modo di essere pronti a cogliere le possibili opportunità nel caso si potesse agire in sicurezza. Un Natale sicuramente in tono minore e più contenuto per rapporto alle scorse edizioni, ma comunque un momento di festa importante per tutti i cittadini dove si sente un’atmosfera particolare”.

Un Natale in formato ridotto nelle città

Bellinzona
“Fino a poche settimane fa eravamo ottimisti, ma adesso è tutto di nuovo in forse” spiega da noi raggiunta la direttrice del Settore cultura ed eventi Rossana Martini, sottolineando che la città valuterà questa settimana come procedere. L’idea era di sfruttare il capannone già presente in Piazza del Sole, che attualmente ospita i progetti di masterplan del nuovo quartiere delle Officine, proponendo animazioni contenute. Ma la situazione è in continua evoluzione. “È una lotteria per tutti, ma se vogliamo proporre qualcosa, i tempi stringono e dobbiamo decidere a breve” conclude Martini. Confermato per ora il mercatino di Natale, organizzato dall’associazione commercianti di Bellinzona, con le bancarelle nella parte bassa di Viale Stazione e nel centro storico nelle domeniche del 13 e 20 dicembre.

Locarno
L’Associazione Locarno on Ice, che ogni anno allestisce gli igloo e la pista di ghiaccio in Piazza Grande, sta preparando diverse varianti, ma si attende ancora di vedere l’evoluzione di queste settimane prima di decidere e se ci sono le condizioni per organizzare l’edizione. Quel che è certo è che il mercatino di natale che ogni anno si svolge in Città Vecchia non si terrà. L’associazione di quartiere Pro Città Vecchia ha deciso di annullare l’evento, che si sarebbe dovuto tenere l’8 dicembre, per evitare “inevitabili forme di assembramento” di persone, ossequiando le disposizioni emanate dalle autorità sanitarie. “La magia del Natale comunque apparirà nelle prossime settimane nelle vetrine dei negozi e nelle botteghe degli artigiani del centro storico locarnese” scrive l’associazione, ribadendo che le premesse per trovare “degli spunti per originali ed unici regali di Natale ci sono tutte”.

Un Natale in formato ridotto nelle città

Chiasso
“Un mese fa abbiamo avuto un incontro con i commercianti per definire l’organizzazione del mercatino natale” spiega Davide Lurati, capodicastero sport e tempo libero. Mercatino che, secondo programma, è previsto l’8 dicembre e si snoderà nelle vie laterali tra Piazza Elvezia e Piazza Municipio. “È stato proposto un piano di emergenza, con bancarelle distanziate. Questo a patto che la situazione legata al Covid non peggiorasse” prosegue Lurati. “Al momento la situazione è in stand-by. Stiamo monitorando l’evoluzione e prenderemo una decisione nella prima metà del mese di novembre”. Quello che è confermato sono le illuminazioni in piazza indipendenza. “Abbiamo deciso di lasciare come biglietto da visita l’illuminazione delle pareti per avere un’atmosfera natalizia. Questo perlomeno non è toccato dal Covid”.

Mendrisio
Nel Magnifico Borgo ci sono due eventi in fase di valutazione: il mercatino di Natale (per cui è stato rivisto il protocollo: non è più considerato come mercato ambulante, ma come manifestazione) e la pista di ghiaccio a Piazzale della Valle. “Siamo ancora in fase di affinamento dei piani per quanto riguarda la pista” spiega il segretario comunale Massimo Demenga. “Gli eventi che tradizionalmente ruotavano attorno alla pista non verranno riproposti. L’intrattenimento insomma, ad eccezione forse di qualche singola animazione, sparirà. Questo per rispettare rigorosamente i piani di protezione. Anche l’accesso alla pista sarà limitato, con un’entrata e un’uscita, per evitare la calca. È poi da valutare il noleggio dei pattini perché bisognerà disinfettarli. È un aspetto importante da tenere in considerazione”. Per quanto riguarda il mercatino, previsto il 5 dicembre, questo è nelle mani della Società commercianti del Mendrisiotto che, assieme alle autorità comunali, valuterà come procedere a dipendenza della situazione.

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