Un fine settimana da tutto esaurito
In Ticino si stima un’occupazione del 90% degli alberghi per il ponte dell’Ascensione. Operatori turistici preoccupati da guerra e prezzi dell’energia
Redazione
Un fine settimana da tutto esaurito
© CdT/ Chiara Zocchetti

Temperature medie attorno ai 25 gradi, un lungo weekend di festività, il profumo dell’estate nell’aria e sulle strade lunghe code. Gli ingredienti ci sono tutti per un ponte dell’ascensione da tutto esaurito per il turismo.

Ai microfoni di Ticinonews, il vicepresidente di Hotellerie Suisse Ticino Max Perucchi stima “un’occupazione degli alberghi attorno al 90% nel Locarnese e poco di meno nel Luganese”. Sempre secondo Perucchi, quella di quest’anno “sarà un’estate come quella del 2019, con una variazione positiva del 10-15%”.

Futuro incerto per il turismo
Prospettive rosee dunque, anche se il conflitto in Ucraina e l’aumento dei costi di energia e materie prime rischia di mettere i bastoni fra le ruote al settore del turismo con rincari che potrebbero ripercuotersi sull’utente finale. Non da ultimo c’è poi il problema di un Franco che non accenna a indebolirsi. Per questi motivi, teme Perucchi, “Nei prossimi mesi e soprattutto nel prossimo anno saremo penalizzati”.

“Stiamo diventando un Cantone di anziani”
A trainare il settore restano anche i tanti eventi che dopo la pandemia stanno esplodendo in tutti i Cantoni della Svizzera. Anche se, conclude Perucchi, un’occhio di riguardo andrebbe comunque dedicato ai giovani: “Purtroppo stiamo diventando un Cantone di anziani, non solo per il giovane turista, ma anche per il giovane ticinese. Bisognerebbe concedere qualcosa di più, almeno nei mesi estivi, e forse creare delle aree dove si può divertirsi senza disturbare gli altri”.

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