Tre comuni momò contro la corsia dei tir sull’A2
I Municipi di Balerna, Novazzano e Mendrisio rispondono picche al progetto dell’Ustra che prevede la realizzazione di una corsia ad hoc per i veicoli pesanti tra l’area di servizio di Coldrerio e il viadotto di Bisio: “Rischia di diventare un’area di sosta regolare per i camion”
di Lars
Tre comuni momò contro la corsia dei tir sull’A2
Immagine CdT/Gabriele Putzu

Non c’è solo il progetto PoLuME, la corsia dinamica prevista tra Lugano e Mendrisio, a interessare la regione del Mendrisiotto. A inizio settembre l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha presentato ai Municipi dei Comuni interessati il Progetto esecutivo per i lavori di manutenzione dell’autostrada sul tratto Mendrisio-Balerna, previsti per gli anni 2025-2028. Un progetto che prevede, tra le varie opere, anche la realizzazione di una corsia ad hoc per i veicoli pesanti, lunga 1800 metri, tra l’area di servizio di Coldrerio e il viadotto di Bisio, che verrebbe separata fisicamente dalla careggiata autostradale da un barriera di sicurezza.

Balerna, Novazzano e Mendrisio dicono no
Ebbene, in una lettera congiunta indirizzata all’Ustra, gli Esecutivi di Balerna, Novazzano e Mendrisio hanno espresso la loro contrarietà al progetto. Secondo i Municipi questa corsia, che potrà contenere fino a 75 camion e verrebbe attivata durante i giorni di forte afflusso verso Brogeda, “rischia di diventare un’area di sosta regolare adibita a stoccaggio per i veicoli pesanti”, si legge nella missiva. “Il Mendrisiotto è già una delle regioni più inquinate e trafficate della Svizzera e questa nuova corsia si troverebbe ai margini di alcune zone abitative di Novazzano e Balerna e a ridosso del Parco della Valle della Motta, una zona di grande valore naturalistico e di svago per la nostra regione”.

Situazioni non ottimale, ma...
I Municipi si dicono consapevoli che l’attuale situazione “non è ottimale” (in caso di forte afflusso i veicoli pesanti stazionano per qualche centinaio di metri sulla corsia di destra tra Chiasso-Centro e Chiasso-Brogeda e sulla corsia di emergenza tra il viadotto di Bisio e l’area autostradale di Coldrerio) e non sono contrari a una messa in sicurezza della corsia. Sono tuttavia convinti che “la telematizzazione crescente delle pratiche doganali (sdoganamento telematico) ridurrà i tempi di attesa al confine”. I Municipi dei 3 comuni ritengono quindi che la realizzazione della corsia “non sia necessaria” e la futura Area multiservizi e centro di controllo veicoli pesanti a Giornico per il traffico proveniente dal Gottardo e quella di Roveredo per il San Bernardino, “dovrebbero essere sufficienti in futuro a stazionare durante le fasi di grande afflusso i veicoli pesanti in transito verso l’Italia”.

L’Ustra riveda la sua proposta
I tre comuni momò auspicano quindi che USTRA rivaluti la necessità dell’adeguamento della corsia veicoli pesanti lungo l’autostrada tra l’area autostradale di Coldrerio e Balerna e che lo stazionamento attuale sulla corsia di emergenza venga definitivamente sospeso non appena verrà aperta l’area di Giornico.

  • 1