Berna
Ticino-Malpensa, “ripristinare il servizio bus”
©Gabriele Putzu
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Redazione
9 mesi fa
A chiederlo una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega dei Ticinesi). “Il servizio su rotaia ha mostrato subito i propri limiti con guasti, ritardi e cancellamenti di collegamenti”.

Il Consiglio federale è incaricato di ripristinare le concessioni per un servizio di trasporto collettivo su gomma che colleghi il Ticino all’aeroporto di Malpensa. È la richiesta contenuta in una mozione inoltrata al Consiglio federale dal deputato leghista ticinese Lorenzo Quadri. Tali concessioni erano state abolite a inizio 2020 a seguito dell’entrata in esercizio del collegamento ferroviario a cadenza oraria.

Le motivazioni

Il collegamento ferroviario Ticino-Malpensa, si legge nella mozione, non può certo dirsi “una storia di successo”. I problemi sono emersi “con prepotenza” con la ripresa del traffico aereo dopo il periodo pandemico. Da inizio 2020 il DATEC “non ha più rinnovato le concessioni federali ai bus che per oltre 15 anni hanno coperto la tratta tra il Ticino e l’aeroporto di Malpensa, malgrado il servizio fornito fosse apprezzato dall’utenza”. Questo, secondo Quadri, perché il Governo non voleva che il trasporto collettivo su gomma concorrenziasse quello ferroviario. In realtà il servizio su rotaia “ha mostrato subito i propri limiti con guasti, ritardi e cancellamenti di collegamenti. Capita che, per raggiungere la destinazione, i passeggeri rimasti a piedi siano costretti ad arrabattarsi per trovare un taxi”. Il risultato “è che oggi molti viaggiatori, non fidandosi del treno, si recano alla Malpensa in auto”.

“Un passo indietro che danneggia il Ticino”

La soppressione del servizio su gomma “ha comportato un passo indietro che danneggia non solo i viaggiatori ticinesi, ma anche il Ticino quale meta turistica e congressuale”, prosegue Quadri. “Un polo congressuale necessita infatti di collegamenti comodi ed efficienti con gli aeroporti internazionali, che oggi mancano”. Ai disservizi ferroviari del Tilo “si aggiunge ora il degrado sulle carrozze, comprese quelle di prima classe dove – anche a causa della mancanza di controllori – si verificano situazioni ‘da Bronx’: urla, ubriachezza, accattonaggio molesto, fino alle aggressioni fisiche”. Il tutto “non di rado ad opera di persone senza biglietto”.

“Consentire ai passeggeri libertà di scelta”

Nel 2017, esprimendosi sull’abolizione delle concessioni ai bus Ticino-Malpensa, il Governo si diceva disposto a una rivalutazione della situazione dopo tre anni. I tre anni “sono ormai trascorsi e si chiede pertanto al Consiglio federale di ripristinare la situazione anteriore al 2020 e di tornare ad assegnare le concessioni per un servizio bus Ticino-Malpensa, così da consentire ai passeggeri una libertà di scelta”, conclude Quadri.