Test di massa: “È la strada da percorrere”
Secondo Andreas Cerny non c’è dubbio fare i test di massa è una delle soluzioni per far fronte a questa pandemia di coronavirus
di Radio3i/MMINO
Test di massa: “È la strada da percorrere”
Foto Shutterstock

In Svizzera tiene banco la questione dei test di massa - promossi tra gli altri dal Consigliere federale Alain Berset - per combattere il coronavirus. La misura, già usata in Slovacchia oltre a numerose regioni in Europa, non convince però tutti. Per la Task Force scientifica infatti non sarebbe la soluzione migliore a causa di problemi logistici. Un test così - spiegano - per essere efficace dovrebbe coinvolgere tutta la popolazione, almeno 3 volte in 10 giorni.

Secondo il Direttore dell’Epatocentro cantonale, Andreas Cerny, però non c’è dubbio: “È sicuramente la strada che dobbiamo percorrere”. La questione, sottolinea Cerny, “rimarrà per i prossimi mesi e tutte le risorse come il testing, il tracciamento e i rimborsi per chi è in quarantena devono trovare una soluzione”. Per questo motivo, dunque, i tamponi su larga scala “hanno più che senso”.

Attualmente il numero di casi in Svizzera e in Ticino sta sensibilmente diminuendo ma la situazione sanitaria rimane delicata. “I nuovi casi che ora vengono diagnosticati finché occuperanno i letti acuti passano ancora 10-14 giorni. Noi ci aspettiamo che i decessi e i casi in cure intense continueranno ad aumentare nelle prossime settimane”, conclude Cerny.

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