Temperature estive nel weekend, ma occhio ai tuffi
La Società Svizzera di Salvataggio invita alla prudenza per l’alto livello delle acque, soprattutto vicino ai fiumi. L’anno scorso 46 persone hanno perso la vita nelle acque svizzere
Redazione
Temperature estive nel weekend, ma occhio ai tuffi
Foto CdT/Tatiana Scolari

Il fine settimana si preannuncia particolarmente caldo, con temperature che potranno superare anche i 30 gradi. Una situazione che indurrà molte persone a rigenerarsi nelle acque fresce di qualche fiume o lago. La Società Svizzera di Salvataggio (SSS) invita tuttavia alla prudenza a seguito dell’alto livello delle acque, soprattutto quando ci si trova presso i fiumi. La SSS consiglia quindi di scegliere di nuotare in sicurezza. “Consigliamo alla gente di godersi l’acqua in luoghi sicuri o di aspettare un po’ di più”, sottolinea il direttore esecutivo Reto Abächerli, citato in una nota. L’alto livello dell’acqua porta infatti a più correnti, torbidità e un calo della temperatura dell’acqua, che non deve essere sottovalutato. Ecco perché chi non vuole rinunciare a un bagno rinfrescante dovrebbe farlo in un ambiente sicuro, per esempio in piscina, consiglia la SSS.

Le acque libere sono d’altronde il punto più sensibile per quanto riguarda gli incidenti mortali, fa sapere la società, stilando il bilancio della stagione balneare 2020. L’anno scorso 46 persone hanno perso la vita (32 uomini, 10 donne e 4 bambini), di cui 44 nelle acque libere (25 nei fiumi o torrenti, 19 nei laghi). Una persona ha invece perso la vita in una piscina privata e un’altra in una piscina per bambini. Secondo la SSS le regole per il bagnante e per i fiumi devono essere rese ancora più note in Svizzera. Un ruolo fondamentale in questo senso lo svolge la pattuglia di prevenzione, direttamente lungo i corsi d’acqua per informare la popolazione locale sui pericoli e convincerla a nuotare in sicurezza.

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