Sushi di frontiera: “Multe? Altre priorità”
Dopo la decisione di presidare i valichi soggetti all’acquisto di cibo oltreconfine, l’Afd spiega le sue motivazioni e chiarisce se la pratica sarà ancora possibile
di Teleticino/MJ
Sushi di frontiera: “Multe? Altre priorità”

È di oggi la notizia che l’Amministrazione federale delle dogane presidierà i valichi toccati dal “sushi di frontiera” negli orari serali, quelli più interessati dal fenomeno. Per saperne di più Teleticino ha intervistato Nadia Passalacqua, portavoce per il Ticino dell’Afd, chiedendo in particolare se ci si aspetta delle sanzioni per chi sgarra, che però non sembrano essere la priorità dell’intervento dell’Amministrazione. Tuttavia, ha spiegato, se le merci (sushi compreso) vengono introdotte in Svizzera devono sottostare alle normative doganali, rendendo quindi più difficile la consegna diretta oltreconfine.

Si potrà ancora comprare sushi oltrefrontiera?
Per quanto riguarda le regole del gioco, abbiamo visto scambi di cibo, in particolare sushi. Si potrà fare ancora? “Le regole si basano sulla legge doganale. Quindi le merci introdotte in territorio doganale sono soggette all’obbligo doganale. Per esempio”, spiega Passalacqua, “nel caso del cibo d’asporto: se il cliente va a ritirarlo fisicamente e direttamente in Italia lo si può portare in Svizzera con il traffico turistico, con diritto alla classica franchigia di 300 franchi. In questo periodo particolare però bisogna ricordarsi di attenersi alle restrizioni anticovid in vigore sul suolo italiano. Se invece la consegna avviene in Svizzera da parte di ristoranti presenti sul suolo italiano, tutti i prodotti devono essere sdoganati all’importazione, ma nel traffico commerciale”.

Multe: “Possibili, ma non è la priorità”
Se dovessero ripetersi situazioni simili a quelle delle scorse settimane cosa succederà? Ci saranno delle multe? “Diciamo che il mancato rispetto delle indicazioni dei collaboratori dell’FD, relative al mantenimento della sicurezza e della viabilità, può essere punito. Ma l’obiettivo primario è mantenere la sicurezza della popolazione, in quanto l’area doganale non è idonea per essere utilizzata come zona di scambio di merce. Si tratta, ci teniamo a sottolinearlo, di una misura volta a facilitare la gestione di un traffico ordinato e sicuro, nel pieno rispetto della libera circolazione delle persone”. Con il weekend è possibile che ci saranno persone che ordineranno ancora cibo, come vi muoverete? “Siamo sempre presenti in modo dinamico su tutto il territorio. Come detto prima, le merci se vengono introdotte in Svizzera devono sottostare alle normative doganali. Quindi la legge è molto chiara”.

Loading the player...
  • 1