Strategia Ferrovia 2050: “È una delusione”
Renzo Respini esprime il suo disappunto per la decisione di non includere il completamento a sud della trasversale alpina nella nuova strategia della Confederazione per la ferrovia
Redazione
Strategia Ferrovia 2050: “È una delusione”
Immagine CdT/Gabriele Putzu

Alptransit a sud di Lugano non è tra le priorità della Confederazione, la Strategia Ferrovia 2050 presentata ieri non comprende prospettive per la trasversale alpina, un’omissione che va di traverso a chi da sempre punta perché la ferrovia possa raggiungere l’Italia. “Questa decisione contraddice tutti i nostri presupposti, contraddice tutte le nostre visione, contraddice tutta la nostra strategia”, insorge Renzo Respini, membro del comitato Pro Gottardo ferrovia d’Europa. “Io esprimo una delusione, con questa proposta del Consiglio federale vengono sconfessati tanti presupposti che consideravamo acquisiti: la votazione del popolo di trent’anni fa, che ha detto che in Svizzera andasse creata una rete ferroviaria ad alta velocità che si collegasse con quelle di altri Paesi”, spiega Respini.

Disincentivo per i vicini
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noltre, sottolinea Respini, un rallentamento nel completamento di Alptransit sarebbe un disincentivo per i Paesi vicini a completare le loro linee: “Possiamo coinvolgere i nostri vicini se mostriamo una volontà, una determinazione e una visione che coinvolgano noi stessi con loro per il futuro della mobilità”.

“Abbiamo chiesto di non sciogliere Alptransit SA”
Renzo Respini è stato nel CdA di Alptransit SA: “La società aveva una funzione esecutiva e non aveva la possibilità di esprimersi sulla pianificazione futura, si è espressa però più volte per il mantenimento della società anonima Alptransit per il completamento futuro delle linee e per la realizzazione di grandi progetti a livello svizzero. Purtroppo questa rivendicazione non ha avuto ascolto”.

Un aiuto per il Mendrisiotto
Respini promette di portare avanti, in fase di consultazione, la battaglia per il completamento anche dopo di Lugano della ferrovia veloce, secondo lui vera soluzione anche dal punto di vista ambientale per sud del Cantone. “Si dimentica la grave situazione ambientale in cui si trova il Mendrisiotto, che non riceve alcun tipo di risposta. Anzi, l’unica risposta è una corsia in più sull’autostrada”.

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