Il dilemma dei frontalieri: Immuni o SwissCovid?
Secondo l’Ufsp a chi varca spesso il confine conviene scaricarle entrambe, ma c’è un problema: non funzionano contemporaneamente
di Filippo Suessli
Il dilemma dei frontalieri: Immuni o SwissCovid?
L’app Immuni è la fotocopia italiana dell’elvetica SwissCovid, presto i due software dovrebbero iniziare a comunicare. Foto Shutterstock

Sono italiano ma lavoro in Svizzera, scarico Immuni o SwissCovid? Sono svizzero, ma i miei colleghi sono soprattutto italiani, cosa faccio? Vado a fare la spesa in Italia, devo usare Immuni? Sono numerose le domande di questo tipo che ci sono arrivate in questi giorni. Infatti se non è facile rendere efficace un’app di tracciamento come quella sviluppata dall’Ufficio federale della salute pubblica (Ufsp), fare in modo che funzioni su un territorio dove alcune persone fanno riferimento a un sistema sanitario e alcune all’altro è quasi una missione impossibile.

Non funzionano contemporaneamente

Entrambe le app, SwissCovid per la Svizzera e Immuni per l’Italia, usano lo stesso protocollo di scambio dati. Questo fa sorgere un problema: può essere attivato il tracciamento solo su una alla volta. In ogni caso, anche con il tracciamento disattivato, l’app può inviare la notifica se uno dei contatti che ha registrato in passato è risultato positivo.

I frontalieri

“A tutti i frontalieri italiani che lavorano in Svizzera si raccomanda di scaricare entrambe le app, l’app SwissCovid e l’app Immuni”, ci risponde l’Ufficio stampa dell’Ufsp. E per risolvere l’impossibilità di usarle in contemporanea il consiglio è di “attivare l’app SwissCovid quando siete in Svizzera e attivare l’app Immuni quando siete in Italia”, è la risposta che ci viene fornita dall’Ufficio stampa dell’Ufsp. “Questa modifica può essere effettuata nelle impostazioni di sistema. Questo è l’unico modo per utilizzare il Proximity Tracing e si può essere avvertiti da entrambe le App”, aggiungono da Berna.

I casi più complicati

Anche per gli svizzeri che sono soliti varcare il confine il consiglio fornito dall’Ufsp è il medesimo, di utilizzare Immuni quando si varca il confine. Ma chi, svizzero in Svizzera e si trova con molti colleghi italiani? Qui la situazione si fa più complicata. Da Berna ci spiegano: “Finché non ci sarà uno scambio di dati tra SwissCovid e Immuni, le persone dovrebbero attivare l’app utilizzata nel loro ambiente”, risponde l’Ufsp. “Soprattutto per i frontalieri è importante che scarichino entrambe le applicazioni e attivino quella in cui si aspettano ‘controparti più adatte’”.

Al lavoro per lo scambio

In pratica il consiglio è di usare l’app del paese in cui ci si trova a meno che sia chiaro che tutti stiano usando l’altra. In ufficio, la cosa più semplice, è chiedere ai colleghi. Ovviamente tutti questi problemi sarebbero superati se Immuni parlasse a SwissCovid e viceversa. Beh, succederà. “Al momento questa possibilità non esiste ancora, ma entrambe le parti stanno lavorando per renderla possibile al più presto”, ci spiega l’Ufsp, “siamo in contatto con l’Italia”.

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