“Stiamo scherzando col fuoco”
Il direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco non è convinto della decisione del Governo di ridurre il periodo di isolamento e quarantena
di Teleticino/MMINO
“Stiamo scherzando col fuoco”
Immagine CdT

C’è scetticismo da parte dei medici rispetto alle nuove regole relative ai giorni di quarantena e isolamento. Accorciare il periodo che obbliga i positivi o i contatti stretti a rimanere a casa non sarebbe una scelta saggia dal Consiglio federale e anzi, viene considerata una mossa avventata. Secondo il direttore sanitario della Clinica Luganese Moncucco il Governo “sta scherzando col fuoco”.

Un rischio che mette in difficoltà gli ospedali
Il perché è presto detto. Ridurre i giorni di isolamento o quarantena vuol dire riportare sul luogo di lavoro persone che possono “potenzialmente diffondere il virus”, spiega Garzoni. Come il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, anche Garzoni non si dice sorpreso dalla misura. “L’ho accolta con stupore e preoccupazione”, ribadisce. “Il Consiglio federale ha dato prova di coraggio già nel periodo natalizio ed è andato tutto relativamente bene ma se non dovrà andare bene ora vorrà dire che gli ospedali dovranno lavorare di più”, sottolinea Garzoni. Per il medico, poi, sarebbe necessario distinguere il periodo di quarantena e/o isolamento tra le persone vaccinate e quelle non vaccinate.

Da pandemia a endemia?
Sulla volontà di passare a una visione endemica della situazione, rispetto a quella pandemica, il medico Garzoni dice di non voler fare previsioni. Ad ogni modo – sottolinea – “abbiamo una malattia che fa aumentare gli ammalati e che riempie i reparti degli ospedali”. “Crederò a scomparsa malattia quando i dati lo diranno”, sottolinea non nascondendo, chiaramente, che il virus attuale sia effettivamente meno aggressivo, “ma da qui a parlare di banale raffreddore ce ne passa”.

“Il virus può sempre mutare”
Il consigliere federale Alain Berset in conferenza stampa ha detto che il Paese si trova probabilmente alla vigilia di una nuova svolta. A tal proposito Garzoni ha sottolineato la necessità di rimanere onesti:“È uno scenario molto positivo, ma bisogna considerare che il virus può anche mutare e non sappiamo neanche quanto durerà l’immunità, dobbiamo restare molto, molto prudenti”.

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