‘Sostegno alla Valascia Immobiliare non è prioritario’
Il Gruppo Lega dei Ticinesi-UDC di Bellinzona non appoggia il messaggio municipale che chiede di concedere alla società un contributo straordinario a fondo perso di 500’000 franchi
Redazione
‘Sostegno alla Valascia Immobiliare non è prioritario’
© CdT/Gabriele Putzu

Il Gruppo Lega dei Ticinesi – UDC bellinzonese ha deciso di non sostenere il Messaggio municipale n.466 che chiede di concedere alla Valascia Immobiliare SA un contributo straordinario a fondo perso di CHF 500’000.- vincolato alla realizzazione del nuovo stadio del ghiaccio di Ambrì.

«La decisione presa non deve essere vista come un mancato sostegno alla Società Leventinese e al suo impegno per garantirsi, attraverso la costruzione di una nuova pista, anche in futuro un posto nell’élite dell’hockey svizzero», si legge in un comunicato. «Siamo tutti, oltre che affezionati tifosi e sostenitori, perfettamente coscienti delle difficoltà con cui è confrontata una squadra di montagna per stare al passo dei club di grandi realtà urbane».

I fatti «ci impongono però, in un momento di crisi diffusa e di difficoltà oggettiva della nostra Città (abbiamo appena votato un consuntivo in perdita di ben 7 milioni di franchi), un uso parsimonioso e prudente dei soldi pubblici».

Prima la popolazione
Prioritario, nel limite del possibile, deve restare «l’eventuale aiuto alla popolazione locale e, subordinatamente, a tutte quelle realtà che compongono il tessuto sociale cittadino, dai commerci ai locali pubblici, dalle società sportive a quelle culturali». Le misure di risparmio «impongono purtroppo delle scelte, a volte anche dolorose».

Quello del Gruppo Lega-UDC vuole essere «un segnale di coerenza e responsabilità verso i nostri concittadini per la situazione di incertezza che un po’ tutti stanno vivendo a seguito della pandemia: molte famiglie sono in difficoltà, la Città è sprofondata nelle cifre rosse e – sempre restando in ambito sportivo - numerose società (che si occupano quotidianamente dei nostri giovani) sono confrontate con ristrettezze economiche derivanti dall’assenza di incassi regolari e di entrate straordinarie dall’organizzazione o dalla partecipazione a eventi».

La non gestione da parte del club
Ragionando a un livello superiore, «appare inoltre inopportuno che il contributo di livellamento che il nostro comune riceve da comuni finanziariamente più forti serva a finanziare la costruzione di una pista di ghiaccio, oltretutto gestita da una società anonima e non dal club». Un fatto che «ha spiazzato numerose persone».

Pure un sostegno alla politica regionale da parte di quello che dovrebbe essere il Comune polo «appare al momento inopportuno. Impegnarsi oggi con un simile importo imporrà in futuro di essere conseguenti per altre opere (verosimilmente di entità minore), ma i cui promotori a giusta ragione, potrebbero rivendicare un sostegno dalla Città».

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