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Prevenzione
Sicurezza nei locali, la LEA chiede più controlli nelle strutture ticinesi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
9 ore fa
Dopo la tragedia di Capodanno nel locale sotterraneo vallesano, il Comitato Libertà, Energia, Ambiente sollecita una mappatura delle strutture a rischio, controlli più frequenti e maggiore chiarezza sulle competenze in materia di prevenzione antincendio.

La tragedia di Capodanno a Crans-Montana, dove un incendio nel locale seminterrato del bar «Le Constellation» ha causato 40 morti e oltre 116 feriti, continua a scuotere l’opinione pubblica, sia svizzera che estera, e riporta con forza al centro del dibattito il tema della sicurezza nei locali aperti al pubblico. Secondo le prime ricostruzioni, il rogo sarebbe stato favorito da decorazioni infiammabili, come candele e pannelli fonoassorbenti, aggravato dalla presenza di una sola uscita di emergenza e dall’effetto «tappo» provocato dalla folla in fuga. Un insieme di fattori che ha evidenziato gravi carenze strutturali e di prevenzione antincendio.

Chiesti interventi concreti in Ticino

Sulla scia di questi eventi, il Comitato di Libertà, Energia, Ambiente (LEA), associazione d’area del PLRT, ha preso posizione chiedendo interventi concreti anche in Ticino. In un comunicato, la LEA sottolinea come «questi tristi eventi abbiano riportato con forza all’attenzione della popolazione il tema della sicurezza nei locali aperti al pubblico, in particolare quelli caratterizzati da un’elevata densità di persone, da spazi chiusi o sotterranei e dallo svolgimento di eventi speciali». Il Cantone, ricordano, dispone già della Legge sulla protezione antincendio (LPA) e del relativo Regolamento (RPA), inseriti nel quadro delle prescrizioni inter-cantonali. Tuttavia, per LEA, «la prevenzione e il controllo in materia di sicurezza, in particolare per quanto concerne la protezione antincendio e la gestione delle emergenze, costituiscono un interesse pubblico primario e una responsabilità condivisa tra Cantone e Comuni».

Esercizi pubblici ticinesi potenzialmente a rischio

Secondo l’associazione, anche in Ticino esistono esercizi pubblici potenzialmente a rischio, in particolare discoteche e sale riunioni in sotterraneo e prive di finestre. Da qui la richiesta al Consiglio di Stato di valutare «una mappatura aggiornata degli esercizi pubblici presenti in Ticino», con un’attenzione particolare alle strutture più critiche. LEA invita inoltre il Governo a «chiarire in modo trasparente, a futura memoria, le competenze delle autorità responsabili dei controlli di sicurezza e prevenzione» e a rafforzare la frequenza dei controlli ordinari e straordinari, modulandoli in base a tipologia, capienza e livello di rischio. Infine, viene proposta la valutazione di «un sistema di autocertificazione periodica da parte degli esercenti, affiancato da controlli a campione e da misure correttive», con l’obiettivo di prevenire tragedie prima che si ripetano.