
Prima Locarno, poi Gordola. Poi ancora Locarno. La questione sicurezza negli esercizi pubblici è ormai balzata al primo posto nella lista delle preoccupazioni di molti consiglieri comunali. Le interrogazioni sul tema, provenienti da più partiti, si stanno accumulando sui tavoli dei rispettivi Municipi. L’ultima in ordine di tempo è quella del Centro di Locarno (primi firmatari, Giuseppe Abbatiello e Simone Beltrame). In tutto, undici domande su norme antincendio, frequenza dei controlli, numero di esami negli ultimi cinque anni e molti altri dettagli.
I consiglieri comunali estendono i loro timori oltre i bar e i ristoranti, arrivando a considerare centri commerciali, cinema, casinò, teatri, musei e qualsiasi tipo di struttura aperta al pubblico. «Negli ultimi giorni si assiste a un crescente numero di dichiarazioni pubbliche che attribuiscono agli esercenti presunte mancanze in materia di sicurezza antincendio, spesso in modo generalizzato e senza riscontri oggettivi. Tali affermazioni rischiano di creare un clima di sfiducia», si legge nel documento inviato a Palazzo Marcacci. Fra l’altro, sempre allo stesso indirizzo, erano già state recapitate due interrogazioni di Luca Panizzolo (PLR) con un tenore simile: una concentrata sulla piazza Grande, in particolare durante gli eventi, e una (contando anche sull’adesione del collega Dacev Risto) sui locali pubblici.
«Occhio alla prevenzione»
A Gordola, invece, il gruppo PLR/Verdi liberali cita direttamente la tragedia di capodanno a Crans-Montana, nel cui rogo di un bar sono morti 40 giovani e altre 116 persone sono rimaste ferite. «Anche nel nostro Comune abbiamo spazi e sale per manifestazioni che accolgono un numero significativo di persone. È fondamentale garantire che siano conformi e che vi sia attenzione alla prevenzione di situazioni di rischio». Anche qui, il primo firmatario Cosimo Lupi rivolge alcuni quesiti simili a quelle di omologhi negli altri Comuni.

