Lugano
Scuole medie di Viganello, consegnata un'interrogazione al Municipio
Redazione
31.10.2025 07:22

Foto: ©Chiara Zocchetti
È stata presentata un'interrogazione con come primo firmatario Danilo Baratti (Verdi e Indipendenti) al Municipio di Lugano sul lettera dei docenti della Scuola media di Viganello. Il collegio docenti aveva infatti domandato una presa di posizione sui fatti della Striscia di Gaza, una richiesta ritenuta inopportuna da parte dell'Esecutivo.
Torna a far
parlare la politica la presa di posizione dei docenti della Scuola media di
Viganello. Un’interrogazione da parte di esponenti di diversi partiti (Verdi e
Indipendenti, PLR, Verdi Liberali, La Sinistra, Il Centro, Più Donne) è stata
infatti presentata al Municipio di Lugano. Il collegio dei docenti della Sme della
scuola del Luganese aveva infatti sollecitato il 12 settembre l'Esecutivo della Città inoltrando una richiesta
di presa di posizione sui fatti che stanno accadendo
nella Striscia di Gaza. Il Municipio aveva poi risposto con una missiva consegnata
al DECS ritenendo “fuori luogo” la richiesta e che “le scuole devono mantenere un ruolo
imparziale e neutrale”.
L'interrogazione
Un gruppo di
Consiglieri comunali ha così interrogato il Municipio non sull’interpretazione e
sulla condivisione del messaggio dei docenti, ma sul fatto di “ritenere la
comunicazione dei docenti di Viganello «fuori luogo nell’ambito delle
attività scolastiche». Come se un gruppo di docenti -proseguono i Consiglieri comunali-
non potesse prendere posizione pubblicamente su un tema tanto grave e attuale
come l’annientamento diretto e indiretto di un’intera popolazione”. Nell’atto si
paragona “con le debite proporzioni” i fatti accaduti alle nostre latitudini
con “clima di imbavagliamento delle libere opinioni nel sistema scolastico che
vediamo crescere negli Stati Uniti”, si legge. “Farsi un’opinione, esprimerla,
confrontarsi apertamente: non dovrebbe essere qualcosa di connaturato alla
funzione di chi, come fanno notare i docenti stessi, ha «il dovere di educare le giovani
generazioni ai princìpi più autentici della democrazia, alla ricerca e alla
costruzione di un bene comune, al senso di giustizia e verità, nella strenua
difesa dei diritti umani»”, affermano i firmatari.
Le domande
L’interrogazione,
avanzata da Danilo Baratti (Verdi e Indipendenti), Carola Barchi (PLR), Sara
Beretta-Piccoli (Verdi liberali), Edoardo Cappelletti (La Sinistra), Federica
Colombo (Il Centro), Tamara Merlo (Più Donne), Luisa Orelli (Verdi e
Indipendenti), Nina Pusterla (La Sinistra), chiede dunque:
1.
Davvero
il Municipio, al di là delle differenze formali, ritiene fondamentalmente
diversi lo spirito e gli intendimenti che hanno ispirato la sua posizione
pubblica in maggio e quella dei docenti di Viganello?
2.
Il
Municipio di Lugano ha interpellato il Consiglio di Stato perché ritiene che i
collegi dei docenti non si debbano esprimere pubblicamente su fondamentali
questioni di società come la palese, ripetuta, abnorme violazione del diritto
umanitario internazionale che si è vista (e ancora si vede) nella striscia di
Gaza?
3.
Tenuto
conto anche dei molti pareri critici apparsi nelle scorse settimane, il
Municipio resta convinto che la sua lettera sia stata – politicamente,
culturalmente, istituzionalmente – opportuna?

