Riazzino, ecco come sarà il nuovo deposito delle Fart
La giuria ha scelto il progetto “Urbino_18” del gruppo interdisciplinare guidato dallo studio di architettura canevascini&corecco. Il costo ammonta a 20 milioni di franchi
Redazione
Riazzino, ecco come sarà il nuovo deposito delle Fart
Riazzino, ecco come sarà il nuovo deposito delle Fart

È il progetto “Urbino_18”, presentato dal gruppo interdisciplinare guidato dallo studio di architettura canevascini&corecco sagl di Lugano- a vincere il concorso internazionale per la progettazione della nuova officina e deposito delle Fart Sa, che sorgerà a Riazzino. L’investimento complessivo è confermato in circa 20 milioni di franchi.

Il concorso
Al concorso, aperto lo scorso luglio, hanno partecipato ben 36 gruppi interdisciplinari, fa sapere l’azienda in una nota. Di questi, 35 sono risultati idonei, mentre 28 hanno consegnato un progetto sottoponendolo al giudizio della giuria, riunitasi nel corso del mese di dicembre. La giuria - composta da due rappresentanti FART, da tre professionisti esterni e da un supplente per ogni categoria - ha infine identificato sei progetti finalisti, che si sono aggiudicati il montepremi complessivo previsto dal bando di concorso, pari a 130’000 franchi, che è stato attribuito in funzione della graduatoria.

Le motivazioni della giuria
Il primo rango, come detto, è stato conferito al progetto contraddistinto dal motto Urbino_18. “Il progetto si inserisce nel contesto in modo preciso”, si legge nelle motivazioni della giuria. “L’edificio principale, posizionato sull’asse nord-sud, stabilisce un chiaro rapporto sia con la strada cantonale che con la ferrovia. Questa impostazione permette al manufatto di fungere da terminale al comparto garantendo, nel contempo, un’interessante permeabilità fra le imponenti montagne e il Piano di Magadino. [...] Il progetto cerca anche di creare un chiaro ordine lungo la strada cantonale attraverso l’inserimento di un filare d’alberi con dei posteggi. Alle sue estremità vengono proposte in modo preciso sia l’entrata sia l’uscita dei bus. Nell’angolo ad ovest si inserisce anche l’ingresso pedonale. [...]

“Dal profilo architettonico”, si continua a leggere, “lo stabile principale è caratterizzato da due testate che ospitano i contenuti più “domestici”, le circolazioni verticali e i vari depositi, mentre nella zona centrale si situano i grandi spazi dedicati all’officina e al deposito dei bus. A livello del piazzale si trovano i vari ingressi che esprimono il carattere funzionale dello stabile mentre al piano superiore viene proposta una facciata continua caratterizzata dalla presenza di un anello strutturale che neutralizza i vari avvenimenti che compongono l’edificio. Essi diventano in parte leggibili attraverso il materiale traslucido proposto per la sua materializzazione. La giuria apprezza questo semplice gesto che permette di articolare i vari volumi a seconda delle loro necessità senza alcuna forzatura”.

La giuria ha anche apprezzato l’organizzazione razionale degli spazi, “in particolare la divisione chiara fra quelli adibiti al personale dell’officina e quello dedicato agli autisti per i quali si propone un interessante spazio esterno situato sul tetto”. Dal punto di vista funzionale il progetto “soddisfa in generale tutti i requisiti del concorso senza particolari criticità e tra tutti i progetti si avvicina di più alle aspettative del Committente”. Anche a livello finanziario il progetto “rispetta il parametro di costo stabilito dal Committente e garantisce una buona razionalità dell’esercizio”.

Una struttura moderna e sostenibile
Il progetto sarà quindi il nuovo volto dell’attuale sede provvisoria di Riazzino. “Potremo così contare su una nuova struttura moderna, performante, sostenibile e predisposta per la gestione e l’approvvigionamento di veicoli elettrici”, commenta Claudio Blotti, direttore Fart e presidente della giuria. “Il nuovo deposito e la nuova officina meccanica andranno ad aggiungersi all’attuale deposito di Via Galli e al deposito di Via Franzoni”. Il deposito potrà ospitare una ventina di bus articolati e includerà anche sale e uffici dedicati al personale viaggiante e aule formative, mentre la nuova officina sarà dedicata alla manutenzione dei veicoli e includerà un magazzino e gli uffici dedicati al personale tecnico.

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