Reazioni allergiche gravi: “Un fenomeno raro”
A dirlo è Alessandro Ceschi, membro per la task force per la sicurezza del vaccino. “È sicuro, non è emerso niente di nuovo rispetto a quanto si sapeva già”
di Teleticino/MMINO
Reazioni allergiche gravi: “Un fenomeno raro”
Alessandro Ceschi, esperto Swissmedic della Taskforce Covid per la sicurezza del vaccino

Il vaccino continua a far discutere. Un lungo dibattito che cerca di districarsi tra gli aspetti positivi e negativi di questo farmaco. Uno dei timori principali, legato in realtà ad ogni tipo di somministrazione vaccinale, è quello delle reazioni: Swissmedic proprio stamane ha notificato l’arrivo di 42 segnalazioni di reazioni avverse al vaccino anti-Covid e cinque decessi indipendenti però dall’iniezione. I colleghi di Teleticino per fare il punto sulla situazione ne hanno parlato direttamente con Alessandro Ceschi, esperto Swissmedic della Taskforce Covid per la sicurezza del vaccino.

Di che tipo di reazioni si tratta?
“Il quadro che si è delineato da queste notifiche è compatibile con quanto ci aspettavamo in base agli studi clinici. Son reazioni avverse come quelle che si sono studiate negli studi clinici, e la maggior parte sono lievi come arrossamenti al sito di iniezione, mal di testa, febbre, dolori osso muscolari che però in alcuni dei casi erano lievi e banali ma per la persona vaccinata sono stati rilevanti e per questo motivo notificate anche registrate come severe. Ci sono state poi un numero contenuto (4 -5) di reazioni allergiche, non tutte gravi di tipo anafilattico, ma che stiamo approfondendo”.

Nei cinque casi di decesso c’è una correlazione diretta con la somministrazione del vaccino?
“Allo stato attuale delle cose posso dire che non abbiamo nessun indizio per ritenere che ci sia una correlazione diretta con la somministrazione del vaccino. Stiamo facendo un lavoro dettagliato, si va a fondo di questi casi e nonostante vi sia una correlazione di tipo temporale i lavori attualmente non indicano una causa diretta col vaccino”.

Il vaccino è ancora definito sicuro?
“Sì, assolutamente sì. Non è emerso niente di nuovo e rilevante rispetto a quanto si sapeva già dagli studi clinici e da quanto era emerso dalle prime fasi della vaccinazione in altri Paesi. Le reazioni allergiche gravi hanno un’incidenza di un caso su circa 100mila vaccinati, quindi sono un fenomeno raro. In Svizzera stiamo approfondendo le segnalazioni ma sappiamo di essere un Paese che ha effettuato poche vaccinazioni e per questo siamo in stretto contatto con le autorità internazionali per avere un quadro complessivo sulle persone vaccinate nel mondo”.

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