“Raddoppiare gli assegni famigliari per i figli”
Lo propone il Partito Socialista, al fine di “dare una scossa demografica” al Cantone e avvicinare i redditi delle famiglie con figli alla media nazionale
di MJ
“Raddoppiare gli assegni famigliari per i figli”
© CdT/ Chiara Zocchetti

Dal 2011 al 2019 la popolazione ticinese ha perso 2653 unità, che sarebbero state 4433 senza considerare l’immigrazione. Per contrastare questa tendenza il partito socialista ha lanciato un’iniziativa parlamentare in cui si chiededi raddoppiare gli importi degli assegni per figli e di formazione allo scopo di rendere attrattivo il Ticino per le famiglie con figli oppure per le famiglie che vogliono fondare/crescere una famiglia in Ticino”.

1. Più precisamente, l’iniziativa chiede di istituire un assegno supplementare cantonale per figli (Fr 200 per ogni figlio) e un assegno supplementare cantonale di formazione (Fr 250 per ogni figlio in formazione), che sia destinato alle famiglie residenti in Ticino. “Per il resto”, si legge, “i criteri da adottare sono di principio analoghi a quelli degli esistenti assegni per figli e di formazione”.

2. Secondo l’iniziativa inoltre il finanziamento dei due nuovi assegni deve essere fatto esclusivamente da parte dell’ente pubblico, “segnatamente grazie alle maggiori entrate fiscali per Cantone e Comuni, che possono essere ottenute diminuendo le deduzioni fiscali esagerate esistenti in Ticino (deduzioni che hanno impatto sulle finanze di Cantone e Comuni e che favoriscono unicamente i benestanti, senza aumentare granché la propensione al consumo nel territorio)” o anche “eventualmente aumentando il prelievo fiscale sulle fasce più ricche”. Inoltre, si legge “il finanziamento deve considerare che l’iniziativa ha anche come effetto di contenere la spesa dell’ente pubblico per AFI/API/assistenza (v. messaggio 7588, pag. 5) e di determinare un aumento del gettito fiscale per Cantone e Comuni”.

Per il PS “la presente iniziativa può dare una scossa demografica al Cantone in un momento di difficoltà”, inoltre , “avvicinando i redditi delle famiglie con figli residenti in Ticino alla media nazionale e rompendo la spirale salariale al ribasso dell’ultimo decennio, può dare una spinta all’economia cantonale, in considerazione del fatto che la propensione marginale al consumo delle famiglie con redditi limitati è particolarmente elevata, poiché esse devono soddisfare i bisogni di base per la propria esistenza”.

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