Quante “società bucalettere” a Lugano?
Il gruppo PS domanda come si agisca contro le società di facciata che potrebbero celare riciclaggio di denaro o altri reati
di MJ
Quante “società bucalettere” a Lugano?
Foto CdT

“Società bucalettere: tutto sotto controllo?” Questo il titolo dell’interrogazione comunale firmata da Edoardo Cappelletti (PC) e dal gruppo PS, in cui si chiedono al Comune delucidazioni sugli “enti giuridici operanti nel settore finanziario che, non essendo facilmente rintracciabili in mancanza di uffici o recapiti propri, possono celare attività illecite come il riciclaggio, la truffa o la frode fiscale”. Un tema balzato di recente agli onori della cronaca dopo le recenti operazioni contro la ‘ndrangheta in Svizzera, e in particolare in Ticino, oltre alla stima di almeno venti cellule mafiose presenti in tutta la Confederazione. Nell’interrogazione si fa riferimento in particolare all’intervista a Paolo Bernasconi alla NZZ am Sonntag in cui l’ex procuratore pubblico affermava che ‘’per anni mafiosi e loro sodali hanno potuto aprire società bucalettere in Ticino e in Mesolcina, utilizzate per celare le loro attività criminali mentre polizia, procure, autorità comunali e del registro di commercio stavano a guardare’’.

Partendo da questi presupposti, Cappelletti e il Gruppo PS pongono le seguenti domande al Municipio:

1. Come viene svolto il controllo sulle attività economiche nel territorio comunale? Il Comune si è dotato di un’apposita prassi per vigilare sulla regolarità delle società appena installate? Quali verifiche particolari vengono esperite e con quale frequenza allo scopo?
2. Come viene organizzato l’Ufficio Controllo Abitanti - Attività Economiche? Come e in quali ambiti collabora con gli altri servizi comunali e soprattutto con le autorità cantonali, ai fini della lotta contro le società bucalettere?
3. Quante sono le società iscritte al registro di commercio e le nuove richieste d’iscrizione che vengono mediamente presentate durante l’anno nel Comune? Reputa che le risorse destinate al controllo sulle attività economiche permettano d’assolvere in maniera ottimale i compiti di vigilanza che incombono al servizio?
4. E’ possibile sapere quanti abusi sono stati accertati negli ultimi anni in relazione al fenomeno delle società bucalettere a Lugano? A quanto ammontano le segnalazioni inoltrate dai servizi comunali alle autorità competenti in caso di sospetto d’illecito o irregolarità nel medesimo periodo?
5. Le autorità comunali hanno già riscontrato problemi legati all’irreperibilità di determinate società? Di quanti casi si tratta e come si procede di regola in tale evenienza? Si può risalire a quanto corrispondono gli ammanchi fiscali causati da questo genere di situazione per il Comune?
6. Quali direttive, raccomandazioni o comunicazioni sono giunte al Municipio da parte delle autorità cantonali, per quanto attiene alla lotta contro le società bucalettere? In quale misura si è inteso dare seguito alle indicazioni contenute nelle medesime?
7. Quale ruolo intende svolgere il Comune in seno alla piattaforma di dialogo Cantone-Comuni per favorire la ricerca di soluzioni condivise al problema delle società bucalettere? Quale indirizzo sta perseguendo e con quali risultati il gruppo di lavoro sopramenzionato?
8. Come giudica la dimensione e la gravità del fenomeno delle società bucalettere nel territorio comunale? Quali altri margini di manovra intravede a livello cittadino per affrontarlo?

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