
Un presidio di solidarietà con il Venezuela è in programma domani, domenica 4 gennaio, alle 15.00 in Piazza Simen, a Bellinzona. L’iniziativa è promossa dal Partito Comunista, insieme a Gioventù Comunista, Partito Operaio e Popolare, Associazione Svizzera-Cuba, Movimento Svizzero per la Pace, Coordinamento Unitario a Sostegno della Palestina, Collettivo Scintilla e il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti.
Grave violazione del diritto internazionale
Il presidio, sottolineano gli organizzatori, vuole denunciare quella che definiscono un’“aggressione imperialista” contro la Repubblica Bolivariana del Venezuela. Le organizzazioni promotrici parlano di una grave violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite e mettono in guardia dal rischio di destabilizzazione dell’intera regione latinoamericana. "Questi attacchi criminali contro il Venezuela non hanno solo lo scopo di destabilizzare il solo governo bolivariano, ma tutta la regione del Centro America e di tutti quei paesi che non sottostanno ai diktat del governo degli Stati Uniti, soprattutto Cuba, ma anche Colombia, Nicaragua e Messico", si legge nella nota. "Denunciamo con forza questa aggressione illegale che rischia di portare ad una guerra in tutta l’America Latina, che sarebbe una catastrofe per tutti i popoli della regione".
Solidarietà al popolo venezuelano
Nel comunicato diffuso, gli organizzatori esprimono inoltre solidarietà al popolo venezuelano e al presidente Nicolás Maduro, invitando la cittadinanza a partecipare per manifestare una posizione contraria all’uso della forza e a favore della pace.
