Premi: “Una tregua, ma non basta”
Laura Regazzoni Meli, segretaria ACSI, ritiene che l’abbassamento non sia sufficiente: “I premi continuano a pesare sulle uscite dei consumatori, soprattutto delle famiglie”
di teleticino/ls
Premi: “Una tregua, ma non basta”

“Finalmente una tregua, ma i problemi restano!” Così l’Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) commenta la riduzione dei premi di cassa malati per l’anno 2022, annunciata oggi dal Consiglio federale. Per il Ticino ciò si tramuta in una riduzione media dello 0,2% per gli adulti, dello 0,7% per i giovani adulti e dello 0,3% per i minorenni. “Si tira un sospiro di sollievo, ma i premi continuano a pesare sulle uscite dei consumatori, soprattutto delle famiglie”, commenta la segretaria generale dell’associazione Laura Regazzoni Meli ai microfoni di Ticinonews. “Si poteva fare di più con una maggiore riduzione delle riserve, che sono ancora disponibili”.

Quest’anno c’è stata una situazione straordinaria legata alla pandemia, con persone che hanno avuto meno accesso alla medicina. Ma tutto lascia presagire che nei prossimi anni il trend di crescita riprenderà con l’aumento dei costi. “Con una popolazione anziana è chiaro che si hanno più costi”, prosegue Regazzoni Meli. “Ma c’è anche il problema del consumo eccessivo di prestazioni sanitarie, che purtroppo non abbiamo ancora affrontato sul tavolo del Parlamento. Ci sono delle proposte, ma i tempi della politica in questo settore sono lentissimi. Dovremo ancora aspettare per avere delle misure più incisive”. L’ACSI rileva che secondo le stime dell’OMS il 30% delle spese è destinato a trattamenti sanitari i cui benefici non sono stati dimostrati scientificamente. Il potenziale di risparmio è quindi elevato.

Ma come affrontare il problema del consumo eccessivo di medicina? “Forse bisogna trovare un’altra chiave con incentivi maggiori”, risponde Regazzoni Meli. “D’altro canto, l’informazione al paziente-consumatore è molto importante: è tutto necessario quello che gli viene proposto? Ma non basta la buona volontà del paziente. Anche i fornitori di prestazioni dovrebbero agire per ridurre quanto viene proposto”.

Per il paziente resta anche la possibilità di fare un controllo e confrontare i premi delle varie casse malati. “La differenza dei premi fra le varie casse malati si riduce ma resta importante. Vale quindi la pena confrontare i premi e spostarsi in una cassa malati con premi più bassi. Il potenziale di risparmio è importante, soprattutto per le famiglie. C’è poi la possibilità di aderire a modelli alternativi, come quello del medico di famiglia”. È tuttavia difficile districarsi a volte tra numeri, franchigie e offerte. A tal proposito l’ACSI fornisce un servizio di consulenza telefonica gratuita, a cui si possono rivolgere tutte le domande del caso (091 922 97 55). Chi volesse cambiare cassa malati, lo può fare con una lettera di disdetta che deve giungere all’assicuratore entro il 30 novembre.

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