“Precarietà mestruale”: qual è la situazione in Ticino?
Sette deputati di Verdi e Ps interrogano il Governo sulle difficoltà delle allieve ad acquistare assorbenti. Proposta anche la distribuzione gratuita nelle scuole
di daco
“Precarietà mestruale”: qual è la situazione in Ticino?
Immagine Shutterstock

La “precarietà mestruale” è un fenomeno sociale per il quale ragazze e donne non possono avere accesso in maniera sufficiente a protezioni mestruali, per motivi finanziari e sociali. Il problema sarebbe presente pure fra allieve e studentesse, anche in Ticino. Ciò preoccupa sette gran consiglieri di Verdi e Ps, che sul tema hanno trasmesso un’interrogazione al Consiglio di Stato, pochi giorni dopo l’inizio delle scuole.

Sondaggio francese
“Anche se ci sono pochi dati sul fenomeno della precarietà mestruale in Svizzera – riporta il teso inviato all’attenzione del Governo – diversi studi internazionali hanno evidenziato la necessità di rispondere alle giovani ragazze che durante il ciclo non hanno accesso a un’adeguata protezione mestruale. Il 10% delle donne intervistate per un sondaggio condotto in Francia ha dichiarato di non aver sempre potuto cambiare assorbenti o tamponi con la frequenza necessaria a causa della mancanza di denaro, mentre il 6% ha riportato che le proprie figlie hanno già mancato la scuola o le lezioni perché non avevano la protezione mestruale”.

L’esempio vodese
I deputati chiedono dunque lumi al Consiglio di Stato sull’ampiezza del fenomeno e sull’eventuale offerta di prodotti sanitari gratuiti in scuole e ospedali. I gran consiglieri invitano inoltre il Cantone a valutare la ripresa di un progetto pilota vodese: nel cantone romando, lo scorso giugno, in 52 scuole si era iniziato a distribuire gratuitamente assorbenti.

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