Pre-apprendistato per i rifugiati, è tempo di bilanci
A luglio si concluderà il primo anno di partenariato pubblico-privato a favore della formazione di giovani rifugiati
Redazione
Pre-apprendistato per i rifugiati, è tempo di bilanci
Pre-apprendistato per i rifugiati, è tempo di bilanci

A fine luglio si concluderà il primo anno di esperienza per l’integrazione dei rifugiati presso tre aziende ticinesi: Sostare a Bellinzona, la Clinica Luganese Moncucco a Lugano e la ditta Regazzi SA a Gordola. Si tratta, hanno spiegato in un comunicato stampa congiunto DECS e DSS - di progetti pilota che intendono favorire la preparazione linguistica, l’apprendimento dei primi rudimenti di formazione professionale e la familiarizzazione con la realtà lavorativa svizzera. Grazie in particolare alla collaborazione con il mondo aziendale viene dato un contributo concreto a una delle più grandi sfide che la nostra società si troverà ad affrontare nei prossimi anni: l’avviamento nel mondo del lavoro di rifugiati, che hanno ricevuto l’asilo in Svizzera, per ridurne la dipendenza dall’aiuto sociale.

Il tema dell’integrazione sociale e professionale dei rifugiati e richiedenti l’asilo giunti in Svizzera nel contesto della crisi migratoria degli ultimi anni è al centro delle preoccupazioni del Cantone.

Nel 2015 il Consiglio federale ha deciso di migliorare durevolmente l’integrazione dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente nel mercato del lavoro e nella formazione. Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, il Dipartimento della sanità e della socialità, si sono quindi mossi congiuntamente nell’ambito di un’ampia cooperazione inter-istituzionale, per attivare diverse misure, anticipando gli interventi che la Confederazione prevede di proporre al fine di favorire la qualificazione dei migranti come premessa per la loro integrazione. La Divisione della formazione professionale sta impegnando l’Istituto delle transizioni e del sostegno (ITS), in favore dei migranti giovani, al fine di inserirli nella formazione professionale di base; sono oltre un centinaio i giovani migranti ospitati dall’ITS.

Tre progetti pilota sono stati inoltre sostenuti dalla Divisione dell’azione sociale e delle famiglie per preparare l’accesso ad apprendistati da parte di migranti giovani adulti.

Nel solco di queste indicazioni, grazie a un partenariato pubblico-privato tre aziende ticinesi – Sostare Sagl, Clinica Luganese Moncucco e Regazzi SA – hanno avviato tre progetti di pre-apprendistato distinti allo scopo di sfruttare al meglio il potenziale lavorativo di queste persone ed inserirle in un percorso formativo.

• Ristor’apprendo è un progetto dell’impresa sociale Sostare di SOS Ticino, nato nel 2016, che propone un percorso formativo nel campo della ristorazione con una preparazione pratica e scolastica dei partecipanti in vista di un apprendistato in diversi ambiti.

Nel programma sono stati accolti 12 giovani rifugiati suddivisi in due gruppi (in base alle competenze linguistiche): principianti e avanzati. Il programma di durata annuale prevede in alternanza una settimana intensiva di formazione scolastica (lezioni di italiano, cultura generale, conoscenze del territorio, matematica, informatica, attività d’integrazione nel territorio) e una settimana di formazione pratica e socializzazione al lavoro (acquisizione di competenze trasversali, tecniche e pratiche legate alla ristorazione, ma più in generale al mondo del lavoro).

Alla fine del programma i partecipanti sono sostenuti nella ricerca del posto di tirocinio e del percorso di formazione professionale adeguato alle loro capacità. Dei sei ragazzi inseriti nel percorso professionalizzante (gruppo avanzati), tutti hanno trovato un posto di apprendistato per settembre 2017; mentre per un secondo gruppo di sei ragazzi (gruppo principianti), il cui obiettivo era la socializzazione al lavoro, due partecipanti hanno trovato un posto di apprendistato, mentre gli altri continueranno ad essere seguiti e sostenuti in un percorso di integrazione socioprofessionaleadeguato al loro livello scolastico.

• IntegraTI è un progetto della Clinica Luganese Moncucco che prevede di coinvolgere 25 persone sull’arco di 4 anni, dando loro la possibilità di svolgere un periodo di pre-tirocinio ed unaformazione in alcune delle attività svolte in Clinica (assistente di cura; addetto/impiegato di ristorazione, addetto di cucina, addetto/impiegato di economia domestica). Il progetto è partito nelsettembre 2016 e, nel corso dell’estate, le sei persone che hanno sin qui iniziato il percorso (provenienti da Afghanistan, Turchia, Sri Lanka, Tibet ed Eritrea), intraprenderanno una formazione che dovrebbe portarli all’ottenimento di un titolo professionale; due di loro come assistenti di cura, due quali addetti di ristorazione, uno come addetto di cucina ed uno come addetto di economia domestica. Oltre al contributo dei colleghi e delle colleghe attive in Clinica, il successo di questo primo periodo è stato possibile grazie al buon numero di volontari che hanno messo a disposizione tempo, entusiasmo e capacità. La loro collaborazione è stata determinante per l’organizzazione della parte scolastica incentrata sulla lingua italiana, la matematica e le conoscenze necessarie per poter affrontare una formazione professionale e l’integrazione nella nostra realtà quotidiana.

Tra luglio e settembre di quest’anno, altri sei ragazzi rifugiati inizieranno dei periodi di stage. Oltre a questo progetto specifico, ogni anno la Clinica Luganese Moncucco forma una dozzina di apprendisti, accoglie oltre 100 allievi provenienti dalle diverse scuole sanitarie ticinesi ed impiega circa una ventina di medici assistenti durante il loro periodo di formazione specialistica.

• Regazzi-Int è il primo progetto di formazione in Ticino nel settore industriale. La Regazzi Holding SA ha da gennaio avviato una prima formazione per tre giovani aramei fuggiti con la famiglia daAleppo e che hanno ottenuto lo statuto di rifugiati e l’ammissione provvisoria. A partire da agosto, uno di loro proseguirà presso la ditta come apprendista disegnatore, mentre gli altri due continueranno il pre-apprendistato presso la Regazzi nei settori amministrativo e tecnico. In 70 anni il Gruppo Regazzi ha formato 126 apprendisti e attualmente ha altri 15 giovani residenti in formazione.

I rifugiati che hanno ricevuto accoglienza in Svizzera sono in genere molto propensi a lavorare e ad integrarsi nel tessuto locale e di regola vantano esperienze professionali acquisite nel loro Paese d’origine che sarebbe un peccato perdere. È un percorso che richiede tempo ma si tratta di un vero e proprio investimento sociale. I risparmi che ne risulteranno per l’aiuto sociale, consentiranno nel lungo termine di sgravare le casse del Cantone e dei comuni.