“Non lasciamo soli i dipendenti malati”
Il regolamento dei dipendenti di Biasca prevede il dimezzamento dello stipendio per il secondo anno di malattia, una mozione chiede di cambiarlo
di fsu
“Non lasciamo soli i dipendenti malati”
Foto CdT

Una lunga malattia è una situazione particolarmente difficile nella vita di una persona. Si tratta di problemi che solitamente fanno passare in secondo piano tutto il resto, ma se a mancare, oltre alla salute, sono anche i soldi, il pasticcio è combinato. Per i dipendenti del comune di Biasca è così: infatti se per i primi due mesi di malattia o infortunio non professionale si riceve lo stipendio intero, per poi scendere al 90% per gli altri 10, il secondo anno si riceve solo la metà dello stipendio.

Un’ingiustizia secondo alcuni consiglieri comunali che hanno presentato una mozione interpartitica per cambiare il Regolamento organico dei dipendenti del comune. Claudio Isabella (Ppd+GG), Fabrizio Totti (Lega), Rolf Dürig (Plrt) e Gianni Totti (Abiasca) propongono di alzare la quota di salario versata il secondo anno all’80%.

Un’inabilità al lavoro così lunga, scrivono, porta con sé “strascichi importanti” e spesso influisce “anche sul morale della persona come anche della famiglia”. È comunque importante che un datore di lavoro, continuano, “soprattutto se pubblico, non metta in ulteriore difficoltà - in questo caso economica - un proprio dipendente già colpito da problematiche del proprio stato di salute”.

Il cambiamento, infine, sarebbe auspicabile visto che la maggior parte dei contratti collettivi e dei regolamenti comunali prevedono uno stipendio che per 720/730 giorni non scenda al di sotto dell’80%. Le stesse condizioni sono proposte dalle assicurazioni.

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