
La popolazione studentesca ticinese è molto più mobile rispetto a quella degli altri cantoni svizzeri. È quanto emerge dallo studio "La mobilità degli studenti universitari. Dati e riflessioni sul Canton Ticino", pubblicato recentemente nella biblioteca digitale del Cantone, come rende noto oggi il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS). La categoria che si sposta di più è quella di coloro che frequentano le università e i politecnici.
I motivi
L'indagine, condotta sulla base dei dati forniti dall'Ufficio federale di statistica e completata da una serie di interviste effettuate direttamente con matricole ticinesi, mostra come alla base vi sia un'offerta circoscritta in Ticino, la volontà di fare nuove esperienze e imparare un'altra lingua, nonché l'interesse a frequentare un determinato indirizzo di studio fuori cantone.
Una crescita costante
Un dato interessante che emerge dallo studio è che il numero di studenti universitari proveniente dal Ticino presso le università e i politecnici è costantemente aumentato. Negli ultimi dieci anni si è registrata una crescita media annua del 2.15% per la frequentazione delle università e dei politecnici, del 3.18% per le scuole universitarie professionali e del 5.72% per le alte scuole pedagogiche. Una crescita a livello ticinese che rispecchia anche quella sul piano svizzero.
Le scuole universitarie ticinesi
Per quanto riguarda le scuole universitarie su suolo ticinese, negli ultimi dieci anni il 73% degli studenti ticinesi e iscritti a una scuola professionale svizzera, ha studiato alla Supsi (in media 1641 studenti all'anno), mentre il 70% di quelli che frequentano un'alta scuola pedagogica svizzera era immatricolato al DFA/ASP. La situazione cambia se si osserva il numero degli studenti ticinesi iscritti all'USI: il dato si attesta attorno al 15% (in media 806 studenti all'anno).