“Più libertà per i negozi e riapertura dei ristoranti”
Lo chiede il Plr, che propone di passare dalle attuali tre aperture domenicali a 4, aumentare la superficie dei negozi ed estendere alle 19 l’orario di chiusura nei festivi
di MJ
“Più libertà per i negozi e riapertura dei ristoranti”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

Il Plr saluta l’aumento “l’aumento di 50 milioni degli aiuti per i casi di rigore decisi dal Gran Consiglio” ma chiede di più alle autorità, ovvero minori limiti per i negozi e riapertura completa di bar e ristoranti. Secondo il partito il credito concesso “rappresenta la naturale evoluzione del sostegno deciso per l’economia ticinese che ha già visto distribuiti gran parte dei 75 milioni approvati a gennaio”. Un incremento che “andrà a beneficio soprattutto delle attività ancora soggette a chiusure forzate e che andrà erogato controllando gli abusi ed evitando anche le lungaggini burocratiche”. Per il PLR però ora bisogna anche guardare avanti, “permettendo alle varie attività di liberare le energie dei molti proprietari di ristoranti, bar e commerci: proprio per questo il Gruppo parlamentare PLR propone misure concrete per garantire maggiore flessibilità per il commercio e chiede che il Consiglio di Stato insista con le autorità federali per normalizzare definitivamente la situazione per gli esercizi pubblici”, si legge nella nota.

Meno limiti per i negozi
In un’iniziativa elaborata e pronta ad essere inoltrata al Parlamento (primi firmatari Speziali, Gianella e Maderni), il PLR propone di passare dalle attuali tre aperture domenicali a quattro, di aumentare a 400 metri quadrati la superficie dei negozi che possono tenere aperto la domenica e di estendere fino alle 19.00, quindi di mezz’ora, l’orario in cui si può tenere alzata la serranda nei festivi. L’obiettivo è di sostenere i negozi nel rilancio dopo le lunghe chiusure e sostenere al contempo la loro capacità di garantire al tessuto economico ticinese posti di lavoro.

Ristorazione: “Riaprire l’intero settore anche all’interno”
Per quanto concerne la ristorazione, dal territorio ci segnalano ancora molte situazioni problematiche. Per il Presidente PLRT Alessandro Speziali, “la soluzione è permettere all’intero settore di tornare finalmente al lavoro aprendo le strutture anche all’interno – cessando così di dipendere unicamente dalla meteo e dall’ampiezza delle terrazze. Le riaperture parziali attuali sono state un primo passo, ma non garantiscono ai ristorati di poter raggiungere quella certezza, anche finanziaria, che necessitano e che meritano”. Dopo la lunga fase di crisi caratterizzata dal sostegno finanziario alle aziende proposto dal DFE e condiviso dal Gran Consiglio, è arrivato il momento di guardare davvero al rilancio delle attività nel nostro Cantone, attraverso un’azione politica caratterizzata da maggiore libertà e sostegno concreto ai posti di lavoro.

“Dobbiamo poter tornare a lavorare”

Alessandra Gianella, capogruppo: “Lavorare significa poter lavorare. Le persone chiedono la libertà e la certezza nella loro attività. Come Gruppo PLR torniamo a ribadire l’assoluta necessità di rimettere in moto il nostro Cantone, in tutti i suoi settori economici. E questo percorso non può che passare dal favorire il lavoro, il mantenimento e la creazione posti di lavoro eliminando quanti più ostacoli possibili”.

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