Pista chiusa a Chiasso, stagione a rischio?
A causa di un guasto tecnico, che ha causato una fuga di andidride carbonica, la pista rimarrà chiusa fino a tempo indeterminato. Loris Codoni: “È una delle strutture più vecchie del Cantone, gli operai stanno facendo il possibile”
Redazione
Pista chiusa a Chiasso, stagione a rischio?
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Pista chiusa a Chiasso, stagione a rischio?
Un operaio comunale e specialista tecnico all'opera © CdT/ Chiara Zocchetti
Pista chiusa a Chiasso, stagione a rischio?

La pista di ghiaccio di Chiasso, chiusa nei giorni scorsi a causa di un’avaria tecnica nel sistema di distribuzione del CO2, resta chiusa sino a tempo indeterminato. Nonostante i lavori in corso per riparare il guasto, il responsabile dell’Ufficio sport e tempo libero Loris Codoni si dice prudente. “In questo momento non possiamo azzardare previsioni. Stiamo facendo il possibile per abbreviare i tempi di revisione del sistema di distribuzione del CO2. La struttura è una delle più vecchie del cantone e nel 2002 era stata oggetto di una revisione. Gli operai hanno lavorato anche al sabato e alla domenica, ma solo fra qualche giorno saremo in grado di fornire maggiori informazioni sulla riapertura della pista”.

E cosa faranno ora le società di hockey e di pattinaggio artistico? L’Hockey Club Chiasso ha già trovato una soluzione per la categoria giovani e la prima squadra, che milita in seconda lega: i giocatori potranno allenarsi e giocare presso le piste di Ambrì, Biasca e Faido. Per le società di pattinaggio artistico non è ancora stata trovata una soluzione e dovranno probabilmente arrangiarsi, a meno che il comune non venga loro incontro. Ipotesi al momento remota.

Scatta l’interrogazione
La situazione venutasi a creare mette “in serie difficoltà le locali società sportive”, spiega Giorgio Fonio in un’interrogazione al Municipio. I tre club insieme contano circa 500 sportivi attivi, per la maggior parte giovanissimi. Nonostante i comitati stiano lavorando per riorganizzare tutta l’attività “il tutto creerà dei costi straordinari ai quali dovranno fare fronte i club e, in caso di oggettiva difficoltà, le famiglie degli sportivi attivi nelle tre società sportive”. Per questo motivo Fonio chiede al Municipio se è intenzionato a prevedere un sussidio straordinario per i tre club allo scopo di andare a ridurre le ingenti spese.

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