“Perché Bellinzona non ha ancora un Piano energetico comunale?”
A chiederlo i Verdi in un’interpellanza al Municipio, facendo notare che già altri comuni si sono mossi in questo senso: “Ci sono dei conflitti d’interesse in gioco?”
Redazione
“Perché Bellinzona non ha ancora un Piano energetico comunale?”
Foto CdT/Chiara Zocchetti

Pur essendo certificata Città dell’Energia, Bellinzona non è ancora dotata di un Piano energetico Comunale (PECo), la cui concretizzazione è a carico dell’AMB. A evidenziare questa mancanza i Verdi di Bellinzona che in un’interpellanza al Municipio chiedono a che punto sono le procedure per concretizzare il PECo. Sull’onda della politica energetica e climatica della Confederazione, sottolineano i Verdi, il Cantone ha redatto il suo piano d’azione concretizzato nel Piano Enegertico Cantonale, che racchiude diversi punti chiave, tra cui l’efficacia e il risparmio energetico, la conversione energetica e una produzione energetica e un approvigionamento efficienti, sicuri e sostenibili. “Per raggiungere tutti questi obiettivi è fondamentale che anche i Comuni facciano la loro parte, adottando una propria politica di appoggio al PEC”, sottolineano i Verdi nell’interpellanza, firmata da Giulia Petralli, Ronnie David e Marco Noi. “Proprio il PEC riconosce che i Comuni “hanno il compito di sensibilizzare e promuovere il coinvolgimento delle comunità locali per il raggiungimento degli obiettivi del PEC. Devono quindi essere di esempio nelle scelte per la gestione del proprio parco immobiliare e automobilistico, nonché della rete dell’illuminazione pubblica”.

Già molti comuni ticinesi, tra cui Locarno e Manno, si sono dotati anche di un Piano Energetico Comunale, “con lo scopo di analizzare l’attuale struttura di approvvigionamento energetico e dei consumi e di identificare delle strategie di intervento per l’ottimizzazione del bilancio energetico d’insieme del comune”, fanno notare i Verdi. Secondo l’Art.2 del mandato di prestazione tra la Città di Bellinzona e l’Azienda Multiservizi Bellinzona (AMB) l’“Azienda Multiservizi Bellinzona s’impegna affinché la politica energetica e d’approvvigionamento della Città si orienti ai principi dello sviluppo sostenibile e dell’utilizzo parsimonioso delle risorse (in particolare di quelle non rinnovabili) e sia coerente con gli indirizzi federali, cantonali e comunali in materia (PEC, PECo, Città dell’energia). L’Azienda si impegna in particolare a sostenere lo sviluppo e l’accesso al mercato di tecnologie innovative in ambito energetico ed ambientale”. Attualmente però, evidenziano i Verdi, non sembrerebbe esserci, da parte di AMB, nessuna procedura in corso al fine di concretizzare quanto sancito dall’Art.2 del mandato di prestazione.

Da qui le domande al Municipio:

1. Come mai Bellinzona pur essendo certificata Città dell’energia non è ancora dotata di un PECo?
2. Per quale motivo AMB non ha ancora avviato le procedure per concretizzare il PECo di Bellinzona? Ci sono dei conflitti d’interesse in gioco? Se sì, perché il Municipio non commissiona direttamente a uno studio d’ingegneria indipendente di realizzare un PECo per Bellinzona, che comprenda:
a) Analisi della struttura dei consumi sul territorio comunale;
b) Mappatura impianti energetici;
c) Valutazione potenziale energie rinnovabili ed efficienza energetica;
d) Definizione di obiettivi e strategie;
e) Elaborazione di un piano d’azione.
3. Per quando è prevista la neutralità climatica del comune di Bellinzona?
4. Quale strategia e con quali tempistiche intende portare avanti il Comune la sostituzione dei vettori fossili con vettori energetici rinnovabili?
5. Quanti e quali impianti a combustibile fossile sono ancora in funzione negli edifici pubblici?
6. Vi è attualmente un piano graduale di sostituzione dei sistemi a combustibili fossili vincolante? Se no perché? Quando è prevista l’elaborazione e la pubblicazione di un piano dettagliato di uscita dai combustibili fossili a Bellinzona?
7. Quali superfici in m2 è ancora disponibile sui tetti comunali per produrre energia elettrica fotovoltaica e solare-termica (acqua calda)? Intende il Municipio sfruttare ancora queste superfici? Se no perché?
8. Quando intende introdurre il bilancio ambientale e sociale, accolto dal consiglio comunale nella scorsa legislatura, come complemento imprescindibile della rendicontazione comunale?

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