Ticino
Parmelin inaugura il nuovo campus Usi-Supsi
un anno fa
Il Presidente della Confederazione ha partecipato alla presentazione del nuovo centro di Viganello assieme ad autorità comunali, cantonali ed accademiche

L’Università della Svizzera italiana e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana hanno inaugurato oggi il Campus Est alla presenza di un ospite speciale: il Presidente della Confederazione Guy Parmelin, oltre a diversi rappresentanti delle autorità cantonali e comunali. La cerimonia si è svolta oggi nel nuovo stabile, situato in Via la Santa 1 a Viganello. Al termine dell’incontro Parmelin ha incontrato il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi a Palazzo Civico prima della conferenza stampa tenutasi alle 13:30.

L’evento, diffuso in diretta streaming dalla Sala polivalente, rimasta chiusa al pubblico, si è aperto con i discorsi di benvenuto ufficiali dei presidenti delle due istituzioni accademiche, Monica Duca Widmer per il Consiglio dell’USI e Alberto Petruzzella per il Consiglio della SUPSI, seguiti dai saluti del Rettore dell’USI Boas Erez, dal direttore generale della SUPSI Franco Gervasoni, del Sindaco di Lugano Marco Borradori e il Direttore del DECS Manuele Bertoli.

I presidenti dei consigli USI e SUPSI
Durante il suo intervento, la Presidente del Consiglio dell’USI Monica Duca Widmer ha dichiarato che “Il nuovo Campus è un ulteriore spazio aperto, un luogo d’incontro, di istruzione e di trasmissione del sapere, a beneficio di tutti. Una sfida vinta di chi con lungimiranza ha voluto che anche la Svizzera Italiana potesse diventare protagonista e non solo spettatrice dell’evoluzione culturale ed economica del Paese. Il Presidente del Consiglio della SUPSI Alberto Petruzzella ha invece ricordato l’inizio del progetto: “tutto cominciò con un’idea rivoluzionaria di Mauro dell’Ambrogio nel 2004: mettere sotto lo stesso tetto USI e SUPSI. Ci sono voluti 17 anni, ma ce l’abbiamo fatta”, aggiungendo che “USI e SUPSI, e non solo, sono cresciute in questi quasi 25 anni in modo spettacolare”.

“Una corte” e un “luogo di libertà, crescita e maturazione”
Dal canto suo Marco Borradori, Sindaco di Lugano, ha dichiarato che “USI e SUPSI regalano una nuova corte alla città, grande quasi come Piazza della Riforma, che insieme al suo porticato costituisce un invito a sostare, a passeggiare e ad attraversare rivolto a tutti, come se fosse un prolungamento della città”. “Affacciati sulla corte del nuovo Campus, ha aggiunto, ci sono anche un asilo nido e un bar, il barometro della vitalità che appartiene a una comunità che si vuole aperta”. il Consigliere federale Manuele Bertoli ha poi auspicato “che il ‘campus’ che occupava questo spazio, un tempo verde e ignoto all’uomo, diventi luogo di libertà, semina, crescita, maturazione e raccolto intellettuale. Un luogo fisico, ma soprattutto ideale, di incontro e confronto, abbracciato dal territorio e dalla società di cui fa parte, nel quale potranno passeggiare i pensieri, duellare le opinioni e sbocciare le idee”.

Il discorso del Presidente
Il Presidente della Confederazione Guy Parmelin ha infine tenuto il suo intervento, lanciando un appello a ricercatori, studenti docenti e all’intero corpo universitario di pazientare per poter riprendere l’insegnamento a pieno regime per via della situazione straordinaria, “che richiede misure altrettanto straordinarie”. Il Consigliere federale ha inoltre manifestato “comprensione” per chi vive con difficoltà la situazione, aggiungendo che la tecnologia non può sostituire pienamente i contatti personali, le discussioni nelle aule, nei laboratori e lo scambio di opinioni.

Il campus
Il nuovo campus, situato in Via la Santa 1, quartiere di Viganello, ospita aule, uffici e laboratori di formazione e ricerca della Facoltà di scienze informatiche e della Facoltà di scienze biomediche dell’USI, del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI e dell’Istituto Dalle Molle di studi sull’intelligenza artificiale (IDISIA), istituto comune USI-SUPSI. La struttura è provvista inoltre di diversi spazi comuni, della citata Sala polivalente, di un’area per esposizioni, di una mensa, di un asilo nido e di spazi per le attività sportive. Il campus accoglie inoltre circa 600 collaboratori, 1’000 studenti in formazione di base e 800 studenti in formazione continua. Il progetto architettonico, intitolato Zenobia, è opera degli architetti ticinesi Simone Tocchetti e Luca Pessina, anche loro presenti all’evento per illustrare il loro progetto e accompagnare gli ospiti nella visita.

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