Ospite deriso, parlano i dipendenti
Il personale della Casa anziani San Donato prende posizione sullo spiacevole episodio che ha interessato un residente della struttura. “Danno d’immagine, ma mortificanti gli attacchi ai frontalieri”
di ls
Ospite deriso, parlano i dipendenti
Foto CdT

La Commissione Interna del personale della casa anziani San Donato prende posizione su uno spiacevole episodio che sta creando “un forte malessere all’interno della struttura”. Secondo quanto riferito negli scorsi giorni da La Regione, alcuni collaboratori hanno postato sulla chat del reparto Alzheimer un video in cui imitano un ospite schernendolo. Un video che ha suscitato l’indignazione di un collega, che ha segnalato il fatto alla direzione, che a sua volta ha aperto un’indagine amministrativa interna e segnalato il caso in Procura. I tre collaboratori coinvolti sono stati sospesi e due di loro si sono dimessi.

Le precisazioni della CI

Tornando sul caso, la CI vuole prendere posizione a nome dei dipendenti “non coinvolti nella vicenda”, facendo alcune precisazioni. “Le figure professionali coinvolte nei fatti non sono due Assistenti Geriatrici, bensì persone con ruoli professionali diversi, fra le quali due sono state assunte da soli pochi mesi. Precisiamo altresì che solo la minoranza delle persone direttamente coinvolte sono frontalieri”, precisa la CI.

Pesanti accuse nei confronti dei dipendenti

La Commissione interna, che rappresenta i dipendenti non coinvolti, si dissocia in seguito dalla vicenda “che ha leso profondamente residenti e i loro famigliari, come pure molto intensamente il personale curante che da anni si dedica con passione, umanità, etica e professionalità al benessere dei residenti della casa”. “Ci rendiamo tutti conto”, prosegue la CI, “del danno di immagine che subisce il nostro Istituto, e comprendiamo i timori e le preoccupazioni dei famigliari che hanno riposto in noi la loro fiducia, facendoli nostri”. La CI tuttavia rende attenti sul fatto che i dipendenti sono stati oggetto di forti accuse: “Vorremmo sottolineare quanto sia mortificante per noi leggere sui social e sui media commenti denigratori e accuse pesanti rivolte al personale frontaliere. Questo devia inoltre l’attenzione dal grave fatto accaduto verso un particolare del tutto irrilevante ai fini di quanto successo e che non dovrebbe mai accadere, a prescindere dalla provenienza del personale impiegato”. La CI conclude assicurando che il personale continuerà il proprio lavoro “svolgendolo con la professionalità e l’umanità che fino ad oggi ci hanno contraddistinto”.

Lettera di scuse dal Consiglio di Fondazione

Nel frattempo le verifiche proseguono e il Consiglio di Fondazione (CdF) ha inviato una lettera ai famigliari degli ospiti della casa anziani per scusarsi dell’accaduto, confermando che “nessun ospite ha subito danni riguardo alla sua salute fisica e/o mentale”.

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