Open Doors del Film Festival: “Bellinzona deve collaborare?”
In un’interpellanza al Municipio, il gruppo Lega-Udc in Consiglio comunale esprime delusione per l’attuale svolgimento di un progetto che sarebbe iniziato anni fa in maniera promettente
di daco
Open Doors del Film Festival: “Bellinzona deve collaborare?”
Immagini © CdT/ Chiara Zocchetti

È opportuno continuare la collaborazione fra la Città di Bellinzona e Il progetto Open Doors del Locarno Film Festival? Lo chiede in un’interpellanza il gruppo Lega-Udc in Consiglio comunale al Municipio della Capitale. Open Doors, secondo quanto si legge sul sito internet della kermesse cinematografica, “esplora il cinema del Sud-est asiatico e della Mongolia attraverso una piattaforma di co-produzione, un laboratorio per produttori e una sezione non competitiva di proiezioni nel mese di agosto”.

Progetto accattivante, poi perso di mordente
Il gruppo Lega-Udc non intende proporre “una riflessione sul valore artistico del progetto, bensì sul beneficio e il ritorno per la Città di una collaborazione che ha pure un impatto economico”. Inizialmente, secondo il gruppo, il partenariato tra Comune e Festival era iniziato bene, con progetti seri che garantivano visibilità. Tuttavia, “Con il passare degli anni il tutto è venuto un po’ meno e sembra trascinarsi piuttosto stancamente, al punto di chiedersi se abbia ancora senso continuare con il partenariato”.

Continuare o cambiare?
“Non si parli, come d’abitudine, di insensibilità verso la cultura – scrivono i consiglieri Lega-Udc – ma si dimostri un concreto lavoro a sostegno della stessa”. Per potere quindi risollevare le sorti dell’iniziativa, o accantonarla definitivamente, i consiglieri comunali chiedono al Municipio di Bellinzona di valutare l’attuale formula del progetto, se ci sia ancora intenzione di continuare e con quali soluzioni.

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