“Omicron non è un’influenza”
Il medico cantonale Giorgio Merlani: ”Molte persone sono asintomatiche”. Luca Giudici: “Versati oltre 800 milioni di franchi in indennità”
Redazione
“Omicron non è un’influenza”
Immagine CdT

“La circolazione del virus è molto elevata, arriveremo a primavera che tutti saranno entrati in contatto con il virus”. Così si è espresso il medico cantonale Giorgio Merlani nel corso della conferenza odierna di aggiornamento sulla situazione pandemica. “Se abbiamo 1’500 casi confermati, possiamo dire che ci sono circa altri 3’000 asintomatici”. È stata potenziata l’offerta di test, anche con i drive-in, ciò permette di raggiungere un gran numero di persone. “Purtroppo omicron presenta una sintomatologia diversa, più simile a un raffreddore, quindi molte persone contagiate non presentano particolari sintomi. Non è però paragonabile a un’influenza”. È stato anche semplificato il tracciamento dei contatti: “le persone positive vengono contattate tramite Sms e sono poi loro stesse a dover informare i propri contatti”.

Differenze tra isolamento e quarantena
Il medico cantonale ha poi chiarito le differenze tra isolamento e quarantena. “In isolamento troviamo la persona infetta e potenzialmente contagiosa. La quarantena riguarda invece qualcuno che è entrato in contatto stretto con un positivo, qualcuno che non ha anxcora il virus ma potrebbe essere in incubazione, anche in caso di test negativo”. Il Consiglio federale “ha deciso la riduzione della quarantena, che finisce dopo cinque giorni”. Passati cinque giorni, però “non vuol dire che si può fare qualsiasi cosa”, precisa Merlani, che aggiunge “evitiamo di ammalarci tutti insieme”.

Lavoro ridotto, uno strumento utile
È intervenuto poi Luca Giudici, Capo dell’Ufficio giuridico della Sezione del lavoro, il cui intervento ha riguardato soprattutto il lavoro ridotto, strumento molto utilizzato come ‘salvagente’ dalle aziende. «È uno strumento che in una situazione di emergenza si è confermato estremamente utile per il Ticino. Da marzo del 2020 aiuta in maniera ininterrotta le aziende. Attualmente c’è un troviamo 30-40 richieste giornaliere”. Molte domande provengono dai settori ristorazione, alberghiero, organizzatori di eventi e centri fitness e benessere. Il Consiglio federale ha anche deciso che per le imprese soggette alla regola 2G+ si riattiva il diritto all’indennità lavoro ridotto per i lavoratori su chiamata impiegati a tempo determinato, per i lavoratori con un contratto a durata limitata e per gli apprendisti.

Il punto sugli Ipg Corona
“Non fanno parte delle assicurazioni sociali, ma sono stati creati all’inizio della pandemia per compensare le perdite dovute al coronavirus”. Così Sergio Montorfani, direttore dell’Istituto delle assicurazioni sociali ha chiarito il ruolo degli Ipg corona. “Questo insieme di disposizioni è stato prorogato fino alla fine dell’anno. Abbiamo una situazione abbastanza stabile nel corso del 2021, ma sta ancora evolvendo».

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