"Non chiamatela tassa sul sacco"
Il sacco cantonale da 35 litri costerà tra 85 e 95 centesimi. Zali: "Non creerà costi aggiuntivi"
Redazione

Viene presentata oggi a Bellinzona dal consigliere di Stato Claudio Zali la nuova tassa sul sacco cantonale. O meglio il messaggio del Consiglio di Stato sulla modifica della Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell'ambiente, visto che Zali non vuole sentire parlare di "tassa".

"Non chiamatela tassa sul sacco, è un termine interdetto" ha dichiarato, sorridendo, il direttore del Dipartimento del Territorio. "Si tratta di una misura che non crea costi aggiuntivi e che mira a tenere conto della situazione finanziaria dei cittadini."

Il quale ha poi spiegato che grazie a questo messaggio il Cantone si adegua ai principi sanciti dal Tribunale federale e mette tutti i cittadini sullo stesso piano.

Gli obiettivi sono infatti quelli di arginare il fenomeno del "turismo del sacco" e di ridurre del 15% la produzione di rifiuti solidi urbani da smaltire all'inceneritore di Giubiasco.

"L'adozione di un sistema di riferimento unificato garantisce l'autonomia comunale e ne riduce i conflitti" ha affermato Zali.

La competenza sui rifiuti resterà ai Comuni, come finora. Il Cantone fisserà solo l'obbligo di far pagare il sacco e una tassa base.

Il sacco cantonale dei rifiuti da 35 litri dovrebbe costare tra 85 e 95 centesimi, ai livelli minimi di tutta la Svizzera. Nei Comuni dove oggi il sacco costa di più, verrà verosimilmente rincarata la tassa base.

Maggiori dettagli nel servizio di TeleTicino, stasera al TG delle 18.45.