“Niente sgombero prima delle elezioni”
Il Municipio di Lugano non forzerà la mano agli autogestiti prima del 18 aprile. A dirlo è il sindaco Marco Borradori.
Redazione
“Niente sgombero prima delle elezioni”

Lunedì 12 aprile scade il termine perché gli autogestiti del Molino lascino liberi gli spazi dell’ex Macello e per il momento dal centro sociale non vi è stata nessuna risposta né alcuna richiesta di mediazione e, tanto meno, la struttura è stata abbandonata. Ma cosa succederà poi? Il Municipio ha spiegato oggi in un comunicato stampa che agli occupanti sarà concesso un secondo termine di pochi giorni prima di procedere a liberare gli spazi con un’azione di autorità. “La procedura prevede che si vada a vedere se lo sgombero c’è stato, sgombero che può avvenire fino a lunedì sera a mezzanotte. Poi il mercoledì, con il cuscinetto del giorno della verifica, verrà notificata la seconda e ultima diffida di alcuni giorni per procedere allo sgombero”, ci ha spiegato il sindaco Marco Borradori. “Se anche a quel termine non dovesse avvenire niente, le cose poi potrebbero avvenire d’ufficio, con una decisione da parte del Municipio potrebbe intervenire in ogni momento la polizia”.

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“Sicuramente non prima delle elezioni”
Ma quello che molti si chiedono è se il Municipio cercherà di forzare la mano prima delle votazioni, che si concludono il 18 di aprile. La risposta è no. “Abbiamo visto, ma del resto lo avevamo già intuito settimane fa, che sarebbe stato difficile procedere prima del weekend elettorale. Per cui andrà sicuramente perlomeno nella settimana successiva. Da parte nostra non ci saranno atti se non la notifica, la seconda diffida”. Verosimilmente, infatti, mercoledì prossimo, 14 aprile, sarà concesso un termine di una decina di giorni per lasciare l’ex Macello e il problema sarà del nuovo Municipio.

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