Nasce una nuova associazione di categoria del granito
Si chiama "Ticino-Gneiss" e tutelerà gli interessi professionali dei propri affiliati
Redazione
Nasce una nuova associazione di categoria del granito
Nasce una nuova associazione di categoria del granito

Dopo lo scioglimento dell’AIGT (Associazione delle industrie del granito e delle pietre naturali) ieri 30 giugno 2016 presso il Ristorante Morobbia di Camorino ha preso vita una nuova associazione di categoria dell’industria della pietra naturale.

Come scopo principale, spiega l'associazione in una nota, avrà la tutela degli interessi professionali dei propri affiliati, garantendo coesione, coerenza e forza tra i membri, rispettivamente dignità e prestigio all’industria del granito e delle pietre naturali. Diventerà il nuovo partner di riferimento nei rapporti con le autorità, con le altre associazioni di categoria e con i sindacati.

Il Presidente del giorno signor Fabio Campana, di Fratelli Campana SA, ha lanciato la nuova associazione, che si chiamerà “Ticino – Gneiss”, passando il testimone alla prima direzione che sarà composta dal Presidente Luca Dotti, di Martinetti SA, dalla signora Lorenza Bignasca di Adriano Bignasca SA e dal signor Marco Pollini di Figli fu Roberto Pollini SA.Quali delegati alla Commissione paritetica Gneiss – Granito sono stati delegati i signori Luca Dotti, Fabio Campana e quale supplente la signora Mariangela Bionda.

Il responsabile per la formazione professionale del DECS, invitato ad assistere all’assemblea costitutiva, signor Carlo Togni, ha salutato con grande piacere la nascita di questa nuova associazione, che dovrà garantire continuità nella formazione delle nuove leve in un settore cruciale per l’economia del Cantone e in particolare per le Valli.

Oltre ai compiti tradizionali che incombono ad ogni associazione di categoria, quali appunto l’attività in seno alla Commissione paritetica e la formazione professionale, la neonata “Ticino – Gneiss” dovrà sin da subito confrontarsi con il nuovo Piano direttore N. 8 riferito proprio alle Cave, attualmente in fase di approvazione, e che presenta non pochi punti di criticità per l’attività estrattiva nel Cantone.