Nasce il marchio “Terramagra” per la biodiversità nelle aziende agricole
Lo scopo è unire le aziende agricole del comprensorio di Onsernone, Melezza ed Isone, sostenendo progetti di biodiversità e promuovendo i prodotti locali. Il nome si ispira alle caratteristiche morfologiche della regione alpina interessata
di MJ
Nasce il marchio “Terramagra” per la biodiversità nelle aziende agricole

È stato ufficialmente lanciato il progetto di Terramagra, n’associazione che ha lo scopo di unire le aziende agricole del comprensorio di Onsernone, Melezza ed Isole (incluse quindi anche le Terre di Pedemonte e tutto il versante da Ascona a Brissago) sostenendo dei progetti che arricchiscano il territorio di biodiversità e promuovendo al contempo i prodotti locali. Il nome Terramagra, si legge nel comunicato, “vuole risaltare le difficoltà morfologiche (terreno ripido e sassoso) che questa regione alpina possiede”.

Il marchio dell’associazione
Il marchio dell’associazione

26 aziende per il recupero di un’agricoltura più tradizionale
Il nocciolo dell’associazione è composto da 26 aziende che, creando e trasformando svariati prodotti della terra, “s’impegnano a favore di un’agricoltura sana e durevole che garantisca la protezione della natura ed il paesaggio”. “Al giorno d’oggi”, si legge ancora nel comunicato, “fra gli innumerevoli compiti dei contadini vi è infatti anche ad esempio il recupero dei tradizionali muri a secco, la piantumazione di siepi arbustive ricche di piccoli frutti e la gestione di colorati prati secchi. Il nostro prezioso territorio dispone ancora di una ricca biodiversità che va però assolutamente tutelata, promossa e fatta conoscere a tutta la popolazione”.

In favore delle superfici naturali
Un concetto nel cuore del comitato di Terramagra, si legge ancora, è quello che, per aiutare la natura (“e quindi anche noi stessi, visto che siamo tutti interconnessi”), è fondamentale lasciare delle superfici che vengano tagliate tardivamente, perché “esse costituiscono infatti l’habitat ideale per innumerevoli specie di insetti, rettili, uccelli, ecc”. “Quanti giardini privati e parchi pubblici perfetti e puliti fino all’ultimo angolo”, si chiede l’associazione, “potrebbero concedere spazi per animaletti sempre più rari che fino a qualche decennio fa erano invece comuni (ad es. riccio, scoiattolo, orbettino)?” Il tutto, scrivono inoltre, con un notevole risparmio di tempo, soldi ed energie.

L’associazione annuncia infine voler essere aperta a tutti, proponendo periodicamente degli incontri formativi relativi a progetti e problematiche agricole-ambientali, nonché delle visite conviviali presso delle aziende. La prossima attività avrà luogo il 16 novembre e tratterà l’omeopatia per piccoli ruminanti e mucche nutrici. Per maggiori informazioni e il modulo d’iscrizione per gli interessati, da settembre è attivo il sito internet: www.terramagra.ch

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