Ticino
Maxi resort, "sospetto ritardo del Municipio"
Salva Monte Brè critica l'Esecutivo per non aver ancora pubblicato la zona di pianificazione del quartiere
La Redazione
Maxi resort, "sospetto ritardo del Municipio"
Maxi resort, "sospetto ritardo del Municipio"

È con "grande costernazione" e anche con una certa preoccupazione che il comitato dell'Associazione Salva Monte Brè ha preso atto che il Municipio di Locarno non ha ancora pubblicato la zona di pianificazione nel quartiere di Brè, zona in cui un gruppo di imprenditori vorrebbe costruire un complesso alberghiero che negli scorsi mesi è stato oggetto di forti critiche. L'associazione ricorda che il Municipio aveva promesso per settembre la pubblicazione della zona di pianificazione in un comunicato diramato lo scorso 19 luglio. Una documentazione che permetterebbe all'associazione di intraprendere, se necessario, ricorsi contro qualsiasi permesso di costruzione rilasciato ai promotori di Augur/Aedartis. 

"Si trattava di introdurre una misura di salvaguardia sospensiva in attesa dell’esito della votazione popolare, volta a riformare il Piano Regolatore nel nostro comprensorio montano" precisa l'associazione in una nota. "Misure diventate frequenti a partire dalla nuova legislazione federale sulla pianificazione territoriale, e che non comportano particolari difficoltà. Questa azione di buon senso era infatti stata richiesta dalla nostra associazione, dalla Pro Monte Brè, dall’associazione di quartiere Pro Solduno-Vattagne-Ponte Brolla, dalla Fondazione Weber e da una commissione parlamentare inter-partitica, e la nostra iniziativa popolare, sottoscritta in tempo record, ha ricevuto anche il sostegno del WWF e di Pro Natura".

Sebbene decisa a fine maggio, annunciata in luglio e promessa per settembre, la Zona di Pianificazione non è ancora stata pubblicata sul foglio ufficiale. Un ritardo che l'Associazione ritiene, oltre che preoccupante, anche sospetto, "in quanto il Municipio di Locarno è consapevole del fatto che i promotori di Augur/Aedartis intendono presentare la domanda di concessione edilizia proprio all’inizio di ottobre, come è stato riferito il 7 agosto dagli stessi promotori durante una riunione a Palazzo Marcacci. Il Municipio è dunque pienamente consapevole che l’introduzione di una Zona di Pianificazione postuma alla domanda di costruzione non avrebbe più lo stesso campo di applicazione o rilevanza".

L'Associazione ha quindi inviato ieri una lettera al Municipio, con la quale lo invita a rispettare gli impegni assunti con le associazioni e con la popolazione che ha firmato l’iniziativa entro la fine della settimana prossima, ricordando in particolare "la loro responsabilità penale per quanto riguarda l’eventuale abuso di autorità".