Ticino
Manifestazioni non autorizzate a Lugano, l'UDC: "Il Municipio rimane a guardare”
©Chiara Zocchetti
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Redazione
2 giorni fa
In un'interrogazione al Municipio, l'UDC chiede chiarimenti sulla gestione delle manifestazioni non autorizzate e i provvedimenti adottati contro chi le organizza. "Le regole valgono solo per chi le rispetta?"

La gestione delle manifestazioni non autorizzate a Lugano è finita al centro di un'interrogazione del gruppo UDC, primo firmatario Paolo Andreetti, in cui si punta il dito contro il Municipio per quella che viene descritta come una linea troppo permissiva e priva di conseguenze nei confronti degli organizzatori e dei partecipanti a eventi svolti in "aperta violazione delle regole", senza percorsi concordati e rispetto per residenti, commercianti e lavoratori. Eventi che troppo spesso degenerano in "disagi, blocchi, rumore, tensioni e problemi di ordine pubblico", si legge nell'atto parlamentare.

Perdita di fiducia nelle istituzioni

L'ultimo evento in ordine di tempo è avvenuto sabato scorso, ricordano i democentristi. "Ciò che colpisce maggiormente non è soltanto la ripetizione di questi episodi, bensì la totale assenza di conseguenze concrete", sottolinea il gruppo UDC. L’interrogazione richiama esplicitamente una perdita di fiducia nelle istituzioni e parla di un messaggio “estremamente pericoloso” trasmesso alla popolazione: "A Lugano le regole valgono solo per chi le rispetta, mentre chi le infrange sistematicamente può farlo senza timore di sanzioni. E questo “modus operandi” crea un precedente pericoloso", sottolinea l'UDC.

Il ruolo dell'Esecutivo

"Il Municipio", viene ribadito, "è chiamato a esercitare con chiarezza il proprio ruolo politico e istituzionale, assicurando ordine, sicurezza e un’applicazione coerente delle norme, nel rispetto dei principi di uguaglianza e legalità". A tutto si aggiunge anche una "chiara spaccatura e non trasparenza all'interno del Municipio, che non fa altro che indebolire ancor di più la posizione delle istituzioni".

L'ex Macello

Nelle domande ampio spazio è dedicato anche al caso dell’ex Macello: dalla consegna delle chiavi agli autogestiti, all’accesso all’area durante le festività natalizie, fino alla rimozione dei blocchi di cemento e ai rischi per la sicurezza. Nel mirino pure il risarcimento di 35 mila franchi riconosciuto agli ex occupanti, giudicato “inaccettabile” in un periodo di ristrettezze finanziarie per la Città. Con quindici domande al Municipio, l’UDC chiede quindi lumi sui provvedimenti addottati e le sanzioni emesse nei confronti dei trasgressori e se intende cambiare approccio, adottando una linea chiara e ferma per prevenire e reprimere manifestazioni non autorizzate.