Lupi, “non abbandonare gli agricoltori”
Il Ppd Distretto di Leventina, Blenio e Mendrisiotto chiedono al Consiglio di Stato di agire per la salvaguardia del settore primario
Redazione
Lupi, “non abbandonare gli agricoltori”

“Il Governo deve intervenire in modo incisivo per risolvere la problematica del lupo in Ticino”. A dirlo il Ppd del Distretto di Leventina, Blenio e Mendrisiotto in una presa di posizione inoltrata al Consiglio di Stato. In questi decenni il settore primario nel nostro Cantone – spiegano – ha subito una grande e radicale trasformazione. “Il numero di aziende agricole è drasticamente calato e di conseguenza pure gli addetti in questo tradizionale settore economico”.

“Condizioni non favorevoli”
Tuttavia, allo stesso tempo, “si è assistito ad un ammodernamento delle aziende agricole rimaste attive e ad un generale ricambio generazionale”. Molti giovani, malgrado le difficoltà e le incognite, hanno scelto di costruire il proprio futuro nell’agricoltura andando a creare importanti realtà all’avanguardia e che rispondono a molteplici bisogni del nostro Paese. “Essi non garantiscono solo la produzione alimentare locale (e sappiamo ora quanto sia importante in caso di crisi globale), ma valorizzano i prodotti regionali, curano il territorio sia al piano che nelle località più discoste, offrono posti di apprendistato e di lavoro sia stagionali che duraturi e sono i custodi di una cultura contadina che è radicata nel nostro DNA cantonale”, sottolineano. La loro scelta professionale si scontra da sempre con delle “condizioni quadro per nulla favorevoli”. Tra le certezze degli agricoltori “vi era fino a pochi anni fa la libera disposizione dei pascoli alpini caricati da secoli dai contadini e che hanno permesso ad intere generazioni di sopravvivere”.

“Non abbandonare gli agricoltori”
Ora, con l’imperante e veloce “diffusione di branchi di lupi alle nostre latitudini, anche questa sicurezza viene meno e a poche settimane dal carico degli alpeggi serpeggia tra i contadini il reale timore di veder i propri capi vittima degli attacchi dei lupi con conseguenti gravi perdite che minacciano l’esistenza stessa di diverse aziende agricole”, spiegano. Inoltre, con l’uccisione di dieci agnelli e tre pecore a Novazzano avvenuta poche settimane fa, anche “le realtà contadine più a sud non vengono risparmiate”. Per questo, concludono, “è quindi ora di agire in tutto il Cantone per non abbandonare gli agricoltori in un momento già difficoltoso e reso ancor più amaro dalla presenza sempre più frequente del lupo”.

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