Lugano, cosa succede adesso?
Nel cordoglio lasciato dalla morte del sindaco, la Città guarda ai prossimi passi per assicurare la continuità istituzionale. Prima si selezionerà un subentrante, poi si andrà a nuove elezioni, che potrebbero però essere tacite
di MJ
Lugano, cosa succede adesso?

Tante le incognite lasciate aperte dalla tragica dipartita di Marco Borradori, soprattutto a livello della politica luganese. Nonostante la delicatezza del momento e il cordoglio generale infatti, come si suol dire: “the show must go on”, la continuità istituzionale dev’essere infatti garantita per assicurare il funzionamento della Città. Se per il momento il vicesindaco Michele Foletti resta sindaco ad interim, nei prossimi mesi andranno intrapresi i passi necessari per effettuare una transizione formale al prossimo sindacato. Dapprima andrà completato il Municipio tramite l’accettazione di un subentrante: il primo in ordine di voti della lista Lega-Udc è Tiziano Galeazzi (che al momento non vuole esprimersi in merito), seguito da Alain Bühler. Galeazzi verrà quindi interpellato dal Municipio sulla sua disponibilità e avrà 10 giorni di tempo per rispondere. Una volta effettuato questo passo, come confermato al Corriere del Ticino dai funzionari della Cancelleria di Stato, si avvierà allora la procedura di elezione del nuovo sindaco.

Elezione tacita o contesa?
I cittadini verranno convocati per presentare le proprie candidature, ma queste saranno aperte solo ai 7 municipali in carica in quel momento, che dovranno quindi valutare l’opportunità di presentarsi. Se soltanto uno di questi si presentasse, l’elezione avverrà dunque in forma tacita, ma al momento è troppo presto per valutare quali degli scenari sia più probabile. Ci vorranno comunque diversi mesi prima che questi si concretizzino, ma sembra comunque possibile che, viste le circostanze tragiche della sua scomparsa, l’appartenenza allo stesso partito e il numero di voti raccolti alle ultime elezioni, Michele Foletti sia confermato come successore di Borradori.

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