Lottare contro i falsi indipendenti
È questo l’obiettivo della mozione inoltrata da Raul Ghisletta
Redazione
Lottare contro i falsi indipendenti
Foto di Kai Pilger

In Ticino sono attive ditte di consegna tramite autisti che, secondo Raul Ghisletta, potrebbero funzionare come Uber, che applica ai propri lavoratori lo statuto di (falso) indipendente: uno stratagemma giudicato illegale da due sentenze nel Canton Ginevra e nel Canton Vaud. Ed è per lottare contro questo fenomeno che è stata inoltrata una mozione al Consiglio di Stato, al quale viene chiesto:

1) di far effettuare uno studio sulla piaga dei falsi indipendenti attivi in Ticino per disporre di una visione completa del fenomeno;

2) di agire sul piano politico per mettere termine da parte delle ditte all’abuso dello statuto di (falso) indipendente, intervenendo nei casi sospetti.

“In Ticino lo statuto di falso indipendente costituisce anche una scappatoia per non applicare la legge cantonale sul salario minimo in vigore dal 1.1.2021, legge che ovviamente si applica solamente ai rapporti di lavoro dipendenti e non ai (falsi) indipendenti. Perché allora il Consiglio di Stato del Canton Ticino non dovrebbe agire in maniera proattiva contro una simile scappatoia, che si fa beffe di una legge cantonale molto importante?” conclude la mozione, firmata da Raoul Ghisletta, Henrik Bang, Anna Biscossa, Fabrizio Garbani Nerini, Carlo Lepori

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