Locarno toglie i cartelli repressivi: “Non basta”
Il Municipio di Locarno avrebbe deciso di rimuovere i cartelli che vietano alcune attività in zona Castello e nel Centro Storico
Redazione
Locarno toglie i cartelli repressivi: “Non basta”

I cartelli che vietano alcune attività in parti del Centro di Locarno, in particolare nei dintorni della Rotonda, saranno tolti. A darne notizia è il PS di Locarno, sotto il cappello elettorale di Sinistra Unita, in un comunicato stampa. Inizialmente, si legge, i cartelli posati nel 2017, saranno coperti da informazioni sul contenimento della pandemia.

L’idea della sinistra locarnese era addirittura di lanciare un referendum contro i cartelli che, si legge ancora, limitavano “in particolar modo le libertà di alcuni giovani senza dare loro delle serie alternative d’incontro e socializzazione”.

La decisione, però, non è sufficiente per Sinistra Unita e tramite il consigliere comunale Fabrizio Sirica è stata presentata un’interpellanza che chiede al Municipio di rinnovare la politica giovanile della Città. Queste le sue domande:
1. Di fornire il punto della situazione sulle attuali politiche giovanili, sui progetti in corso
2. Di rispondere, punto per punto, alle proposte fatte nell’interpellanza, più nello specifico prendendo posizione su:
- Togliere in maniera definitiva i cartelli repressivi, poiché simbolo di una politica di repressione e contraddittoria con l’ascolto imposto dal label UNICEF;
- Operatori/operatrici di prossimità e peer education: a che punto siamo? Il Municipio intende portare avanti in ogni caso questa politica? In quali tempistiche?
- Favorire gli eventi giovanili
- Favorire spazi di sport
- uno spazio pubblico gratuito per registrare e suonare musica
- budget annuale, prendere posizione sulla proposta
- a che punto è il progetto “rotonda”?
- perché a Locarno non c’è il Midnight nelle palestre e si mandano i giovani a Ascona

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