
Natalia Ferrara per il Plr. Giuseppe Cotti per il Centro, Maurizio Canetta per il Ps, Andrea Giudici per l’Udc e Samantha Bourgoin per i Verdi. I cinque deputati scelti all’interno dei partiti per far parte della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Hospita-Lega, e su cui si esprimerà a scrutinio segreto il Gran Consiglio, ci sono. Resta l’incognita sul possibile sesto nome in rappresentanza dei partitini. Un’eventualità che potrà essere tale solo se la maggioranza del plenum approverà un emendamento in tal senso, le cui sorti sembrano essere legate ai nominativi sul tavolo, con uno in particolare che non fa l’unanimità tra i gruppi. Ma andiamo con ordine.
I passaggi
Giovedì sera il presidente della Gestione Fabrizio Sirica ha incontrato i rappresentanti delle forze che non fanno gruppo per sondare la loro possibile convergenza verso un unico candidato. E l’Mps, che lo scorso giugno aveva sollevato il caso con una dettagliata interrogazione, lo ha già detto forte e chiaro: si farà avanti Matteo Pronzini. Eccolo il nome che ha sollevato perplessità tra i banchi, anche perché, ci fanno notare alcuni, su di lui e Giuseppe Sergi pende una querela per calunnia proprio per quanto contenuto nell’interrogazione che ha dato il là alla vicenda. Un caso, va detto, di cui gli stessi giuristi del Gran Consiglio hanno evidenziato diverse zone d’ombra.
Gli altri nomi
Ma come anticipa La Regione, anche il verde liberale Massimo Mobiglia, giovedì, si è detto disponibile. Così come Avanti con Ticino & Lavoro, che valuterà la possibile candidatura di Evaristo Roncelli nel corso della prossima settimana. In tal caso, uno fra i tre potrebbe spuntarla, ci dicono. Ovviamente, sempre se ad avere la meglio sarà il rapporto di maggioranza che chiede di istituire una CPI formata da almeno cinque deputati, e non quello di minoranza leghista: il movimento di via Monte Boglia, direttamente implicato nel caso, chiede che a indagare siano degli esterni.

