“Licenziata dal Tribunale federale ma assunta dal Cantone”
Matteo Quadranti interroga il Consiglio di Stato sulla scelta dell’Ufficiale cantonale dell’Ufficio di esecuzione dopo il suo licenziamento come Segretaria del Tribunale penale federale di Bellinzona
di MJ
“Licenziata dal Tribunale federale ma assunta dal Cantone”
Foto © CdT/ Chiara Zocchetti

Il deputato Matteo Quadranti (Plr) chiede lumi al Governo dopo l’assunzione dell’ex Segretaria del Tribunale penale federale a Bellinzona come Ufficiale cantonale presso l’Ufficio di esecuzione a partire dal primo d’agosto. Questo perché, spiega Quadranti nella sua interrogazione, le modalità di licenziamento della funzionaria solleverebbero dei dubbi sulla sua idoneità al ruolo. In particolare, riporta il deputato Plr, ella è stata allontanata per decisione commissionale e dal plenum dei giudici del Tpf - “caso rarissimo nella Confederazione” – dopo aver servito dal 2003 al 2020, in quanto non avrebbe trattato nel modo corretto le segnalazioni a lei pervenutegli nell’ambito delle accuse di mobbing verso il personale ticinese riguardanti alcuni giudici svizzero tedeschi del Tribunale.

In particolare, cita Quadranti dal rapporto finale della Commissione amministrativa del TPF, la funzionaria avrebbe mal esercitato le sue funzioni, contribuendo a creare un clima “devastante” all’interno del Tribunale federale e spingendo infine la Commissione a raccomandarne il licenziamento, dopo aver constatato che “non è (più) all'altezza di svolgere la sua funzione di segretaria generale del Tribunale penale federale. Al Tribunale federale una segretaria generale o un segretario generale del genere sarebbe impensabile”.

Ciò premesso, Matteo Quadranti chiede dunque al Governo di rispondere alle domande seguenti:
1. Se tutto il Consiglio di Stato era perfettamente al corrente di quanto sopra
2. Quali erano i requisiti del bando?
3. Quali esperienze comprovate in ambito esecuzioni e fallimenti la neo nominata ha potuto comprovare, rispettivamente risalenti a quanti e quali anni?
4. Quali competenze ed esperienze ella ha potuto comprovare in ambito di gestione di risorse umane e gestione di un team?
5. Nella sua ultima funzione presso la Confederazione per quanti anni ha lavorato e prima di quella funzione quali altre cariche o lavori ha svolto, per conto di chi e in quali anni?
6. In che classe di stipendio è stata inserita la neo nominata ed eventualmente con quanti scatti riconosciuti?
7. Quali sono nel dettaglio gli elementi che hanno fatto preferire la neonominata ad altri candidati/concorrenti?
8. Quanti erano i concorrenti e quali i profili professionali? Quanti di essi erano persone interne al settore o presso uffici esecuzioni e quanti altri esterni all’amministrazione?
9. Perché si è optato in quel caso per un concorso pubblico, aperto al pubblico e come sono stati impostati i criteri (requisiti, titoli, motivi preferenziali)? Non vi era la possibilità di nomine interne? Quali valutazioni sono state fatte per la scelta?
10. Perché per le nomine dell’avv. Stefano Piccirilli e del lic. Jur. Silvio Bottegal è stato fatto un concorso interno?
11. Vista l’età della neo nominata, per quanti anni lavorerà ancora? Vi erano candidati più giovani che avrebbero potuto garantire una certa durata in carica?
12. Visto quanto sopra, il Consiglio di Stato non ritiene che l’efficacia e l’efficienza del citato ufficio e della citata riforma nel settore esecuzioni e fallimenti non siano garantiti e partiti col piede giusto? Se di avviso contrario indichi quali siano gli elementi che giustificano la fiducia nelle capacità e conoscenze specifiche della neo assunta.

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